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31 Marzo 2026 - 14:00
La Uif (Unità di Informazione Finanziaria) presso la Banca d’Italia ha intensificato i controlli anti-evasione e anti-riciclaggio sui prelievi effettuati dai cittadini agli sportelli del bancomat. Non si tratta dei limiti ufficiali sull’uso del contante, che restano fissati a 5.000 euro anche per quest’anno, ma di movimenti frequenti o sospetti, anche di piccolo importo.
Non esiste una soglia ufficiale precisa per i prelievi considerati sospetti, ma alcune fonti indicano che prelievi cumulativi intorno a 1.000 euro possono attivare verifiche. Non è necessario prelevare l’intera somma in un’unica volta: piccoli prelievi ripetuti, soprattutto in orari insoliti, possono attirare più attenzione da parte delle autorità.
I controlli diventano più probabili quando l’entità e la frequenza dei prelievi non coincidono con il reddito dichiarato al Fisco o quando sul conto compaiono versamenti non chiaramente identificabili. In questi casi le banche possono segnalare i movimenti sospetti direttamente alla Uif.
È sempre consigliabile conservare ricevute e documenti che dimostrino l’origine dei fondi e la natura delle operazioni, così da tutelarsi in caso di richieste di chiarimento da parte della Uif o dell’Agenzia delle Entrate.
Le banche hanno l’obbligo legale di collaborare nella lotta al riciclaggio di denaro, segnalando versamenti o prelievi non chiari, senza un limite minimo prestabilito. Ciò che conta è la coerenza tra i movimenti bancari e i redditi dichiarati.
Il sistema italiano si fonda sulla presunzione fiscale: i movimenti sui conti devono corrispondere ai redditi dichiarati. In caso di discrepanze, l’onere della prova può spostarsi sul contribuente, che deve dimostrare che le somme considerate non dichiarate sono già state tassate o sono esenti.
Tra i suggerimenti pratici ci sono: pianificare i prelievi in maniera chiara, conservare tutte le ricevute e seguire le indicazioni della banca per evitare segnalazioni. Questi accorgimenti aiutano a prevenire problemi legati a prelievi sospetti o movimenti bancari poco chiari.
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