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IL FATTO

L’Unione Europea frena i viaggi: «meno auto e voli per risparmiare energia»

Il commissario jorgensen avverte i ministri: rischio interruzione delle forniture a causa della guerra in Iran.

L’Unione Europea frena i viaggi: «meno auto e voli per risparmiare energia»

La guerra in Iran mette a rischio le forniture energetiche europee. In una lettera riservata, il commissario UE all’Energia, Dan Jorgensen, ha sollecitato i Paesi membri a valutare misure di risparmio volontario per contrastare la crescente scarsità di petrolio e gas, temendo il passaggio da un problema di prezzi a uno di effettiva reperibilità.

L'obiettivo è preservare le scorte per i settori essenziali. La Commissione invita i governi a disincentivare gli spostamenti non necessari e a promuovere l'efficienza energetica. L'Agenzia Internazionale dell'Energia ha riproposto il decalogo anti-crisi già noto negli anni '70:

Mobilità: Incentivare smart working, trasporto pubblico e car-pooling.

Limiti: Ridurre di 10 km/h le velocità massime in autostrada.

Logistica: Limitare l'accesso ai centri urbani tramite targhe alterne.

L'aumento dei costi dei carburanti sta già alimentando l'inflazione in Italia, salita al 3,3% a marzo. Gli esperti avvertono che, se il conflitto dovesse prolungarsi, l'aumento dei costi logistici si rifletterà rapidamente sui prezzi del carrello della spesa, colpendo fertilizzanti e beni alimentari. La parola d'ordine a livello istituzionale resta la prudenza, in attesa di capire la durata di un conflitto che continua a tenere sotto scacco i mercati globali.

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