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Il caso

Famiglia del bosco: il Tribunale sospende il trasferimento dei minori

I bambini restano nella casa famiglia di Vasto: per i giudici sono sereni e integrati, mentre la madre ha già lasciato la struttura.

Famiglia del bosco: il Tribunale sospende il trasferimento dei minori

Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha deciso di congelare il trasferimento dei figli di Nathan Trevillon e Catherine Birmingham. Nonostante un precedente provvedimento del 6 marzo ne disponesse lo spostamento, i bambini rimarranno per il momento nella casa famiglia di Vasto dove risiedono dallo scorso 20 novembre.

Questa scelta nasce dalla modifica di un'ordinanza che inizialmente riguardava anche la madre Catherine; quest'ultima ha però già lasciato la struttura per ricongiungersi al marito.

Secondo quanto riportato dai magistrati e dai responsabili della struttura d'accoglienza, i tre minori (due gemelli di 7 anni e una bambina di 8) presentano un quadro positivo: vengono descritti come soggetti sereni e ben inseriti nel contesto comunitario, proseguono regolarmente e con successo le attività didattiche e, sebbene il distacco dalla madre sia stato inizialmente doloroso, i piccoli si sarebbero tranquillizzati in breve tempo.

Le relazioni degli educatori evidenziano un netto miglioramento del clima interno alla casa famiglia dopo la partenza di Catherine. Viene riferito che, durante la sua permanenza, la donna avrebbe causato forti tensioni e contrasti a causa di scoppi d'ira e comportamenti ritenuti poco rispettosi che avrebbero influenzato negativamente non solo i figli, ma anche gli altri ospiti della comunità. Dal 13 marzo, l'atmosfera è stata definita nuovamente distesa.

Parallelamente alle vicende giudiziarie, si muove la questione logistica a Palmoli. Il sindaco Giuseppe Masciulli ha confermato che il Comune ha messo a disposizione una nuova abitazione immersa nel verde e vicino a un plesso scolastico, ideale nel caso in cui i bambini venissero affidati al padre e non si optasse per l'istruzione parentale. Nonostante la scadenza del comodato d'uso nel precedente casolare messo a disposizione da un imprenditore locale, la coppia non ha ancora effettuato il trasloco nella nuova residenza.

La permanenza in casa famiglia è stata confermata in via temporanea. La struttura ha dato la propria disponibilità a continuare l'accoglienza, auspicando tuttavia che la situazione complessiva possa risolversi e stabilizzarsi il prima possibile, in attesa delle decisioni definitive che il Tribunale assumerà nel prossimo futuro. Al momento, l'ipotesi più accreditata sembra essere un possibile riaffidamento dei minori al padre.

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