Cerca

TURISMO

Gli stranieri non vengono nel Torinese: l'effetto guerra

Un calo del 20% sul turismo extra europeo, ma i visitatori italiani "tappano" il vuoto

Gli stranieri non vengono nel Torinese: l'effetto guerra

Se per la città sabauda si prospetta un assalto turistico, non si prevede altrettanto per gli agriturismi del Torinese. O meglio, rispetto agli altri anni cala una delle tipologie di turismo principali: gli stranieri fuori Europa. Una flessione che vale circa il 20% sul totale. La crisi del turismo mondiale, aggravata dalla situazione internazionale e dall’impennata dei costi dei voli, crea incertezza tra gli operatori, che confidano in una compensazione grazie ai viaggiatori in auto su brevi distanze.

La crisi, dunque stoppa, il turismo proveniente da Stati Uniti, Cina, Russia e Nord Europa che proprio negli ultimi anni iniziavano ad apprezzare le montagne torinesi. Ma non è l’unica differenza. Si nota anche un cambiamento nelle modalità di prenotazione: sempre meno prenotazioni con largo anticipo, a favore del last minute, sia per i soggiorni che per i pranzi di Pasqua e Pasquetta. Insomma, a compensare il vuoto lasciato dai turisti di località lontane, ci pensano i viaggiatori dell’ultimo minuto più vicini (come i francesi e dal Nord Italia). Il settore agrituristico, dominato dalle offerte montane, conta 147 aziende (dati 2024 dell’Osservatorio turistico regionale), con 1.797 posti letto, oltre 7.300 coperti a tavola e più di 800 occupati. L’anno scorso hanno ospitato oltre 15mila turisti per 39mila notti.

«Le festività pasquali di quest’anno arrivano a chiudere una stagione invernale eccezionale», osserva Jacopo Barone, presidente di Terranostra Torino, l’associazione di Campagna Amica-Coldiretti che raggruppa gli agriturismi italiani. «Abbiamo avuto un innevamento straordinario e costante che ha rilanciato il turismo della neve in tutte le nostre vallate». Le previsioni meteo promettono neve primaverile stabile, ideale per ciaspolate e scialpinismo. Le zone di collina e pianura, invece, invitano a soggiorni in campagna per cicloturismo, relax e benessere. «Un soggiorno in agriturismo è la migliore risposta per chi è stanco della ressa delle città d’arte, ormai tutte in pieno overtourism. È l’ideale per chi ricerca forma fisica, contatto con la natura, benessere e cibi genuini. Ma il vero punto di forza dei nostri agriturismi è il rapporto diretto tra il cliente e la famiglia contadina che gestisce l’azienda agrituristica. In un agriturismo non ci sono il direttore d’albergo, l’addetto alla reception e il cameriere. Da noi ci sono solo agricoltori che raccolgono, mungono, cucinano e servono ai tavoli».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.