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La classifica

Musei da record: il Louvre domina, ma il Vaticano incalza e l’Italia brilla tra i più visitati al mondo

La classifica 2025 premia i grandi poli culturali. Milioni di ingressi, ripresa post-Covid e nuove sfide tra turismo di massa e sostenibilità

Musei da record: il Louvre domina, ma il Vaticano incalza e l’Italia brilla tra i più visitati al mondo

Nel panorama culturale globale, i musei continuano ad attirare milioni di visitatori, confermandosi tra le mete più amate dai turisti. La nuova classifica pubblicata da The Art Newspaper fotografa la situazione nel 2025 e mette in luce una realtà in graduale ripresa dopo gli anni segnati dalla pandemia.

In cima alla graduatoria resta il Museo del Louvre, che supera i 9 milioni di ingressi annuali, mentre subito dietro si posizionano i Musei Vaticani, capaci di sfiorare i 7 milioni di visitatori. A completare il podio è il National Museum of Korea, che conferma il crescente peso dell’Asia nel panorama museale internazionale.

Nonostante il recupero sia ormai evidente, il confronto con il periodo pre-Covid resta inevitabile. I numeri globali si avvicinano sempre di più a quelli del 2019, quando i principali musei del mondo totalizzavano circa 230 milioni di visitatori. Dopo il crollo del 2020, segnato da chiusure e restrizioni, il settore ha progressivamente ripreso quota, anche se alcune realtà non hanno ancora raggiunto i livelli precedenti.

In Europa, tuttavia, la situazione appare più stabile. Francia, Spagna e Italia hanno ormai riassorbito gran parte delle perdite e registrano una crescita costante. Proprio l’Italia si difende bene: Firenze si conferma una delle capitali mondiali dell’arte grazie al sistema museale che comprende la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell'Accademia e il Museo dell'Opera del Duomo, che insieme superano i 5 milioni di ingressi complessivi.

Guardando più nel dettaglio la classifica, subito dopo il podio si collocano istituzioni di primo piano come il British Museum e il Metropolitan Museum of Art, entrambi stabilmente sopra i cinque milioni di visitatori. Seguono grandi poli culturali distribuiti tra Europa, Asia e Americhe: dal Museo Statale Russo al Museo Nazionale di Antropologia, passando per lo Shanghai Museum East e la Tate Modern.

La presenza europea resta dominante anche nelle posizioni successive, con istituzioni iconiche come la National Gallery, il Museo dell'Hermitage, il Musée d’Orsay e il Museo del Prado. Parallelamente cresce il peso dei musei asiatici e delle grandi metropoli globali, da Tokyo a Seul fino a Shanghai, segno di un panorama sempre più internazionale.

Il grande afflusso, però, non è sempre sinonimo di successo senza rischi. Il tema del sovraffollamento è sempre più centrale: spazi iconici come il Louvre ne sono l’esempio più evidente, con sale spesso congestionate. Una riflessione condivisa anche da diversi direttori di musei europei, che sottolineano come la qualità della visita debba restare una priorità rispetto ai numeri.

In definitiva, il 2025 conferma una tendenza chiara: i musei d’arte restano protagonisti assoluti del turismo culturale globale. Tra ritorno alla normalità e nuove sfide, il settore continua a evolversi, cercando un equilibrio tra grandi numeri, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio.

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