l'editoriale
Cerca
Scuola
02 Aprile 2026 - 18:15
È stato ufficialmente firmato il contratto collettivo nazionale per il comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, che interessa oltre 1,2 milioni di dipendenti pubblici. L'accordo prevede incrementi medi in busta paga di 137 euro lordi mensili, con 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale Ata.
Secondo l’Aran – l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni – la trattativa si è conclusa in appena tre riunioni, con l’unanimità dei sindacati. Antonio Naddeo, presidente Aran, ha commentato:
"È la prima volta che il comparto Istruzione e Ricerca firma un contratto ancora valido e non scaduto. Questo dimostra la qualità del dialogo con i sindacati e segna un recupero dei ritardi degli anni precedenti."
Anche Giuseppe D’Aprile della Uil Scuola Rua ha sottolineato l’importanza del risultato:
"In un periodo di forte inflazione, firmare un contratto attuale rappresenta un cambiamento storico. Gli aumenti medi arrivano a 130,70 euro per tredici mensilità, con un incremento complessivo di circa 6% per l’intero comparto."
L’accordo riguarda tutto il personale di scuole, università, enti pubblici di ricerca e istituzioni Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica). La firma è avvenuta ieri tra il presidente Aran e tutti i sindacati rappresentativi del comparto.
Gli incrementi lordi mensili saranno erogati in tre fasi:
1° gennaio 2025
1° gennaio 2026
1° gennaio 2027
In totale, considerando anche i contratti precedenti (2019-2021 e 2022-2024), i docenti riceveranno 412 euro lordi mensili, mentre la media del comparto è di 395 euro.
Inoltre, saranno corrisposti arretrati stimati tra 815 e 1.250 euro entro il 30 giugno 2026, riferiti agli aumenti non ancora maturati. Il contratto diventerà pienamente valido solo dopo la verifica della compatibilità finanziaria, i passaggi governativi e la certificazione della Corte dei conti.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha evidenziato come la firma sia stata possibile grazie a una chiara proposta di atto di indirizzo condivisa con i sindacati:
"Abbiamo destinato la quasi totalità delle risorse all’incremento degli stipendi tabellari, garantendo continuità e tutela salariale. Dall’insediamento di questo governo abbiamo sottoscritto tre contratti storici, portando aumenti complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli Ata. Si chiude così la stagione dei blocchi e dei ritardi."
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..