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Nuovo Contratto Scuola: docenti e Ata verso aumenti record

irmato il CCNL 2025-2027 per oltre 1,2 milioni di lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca

Nuovo Contratto Scuola: docenti e Ata verso aumenti record

È stato ufficialmente firmato il contratto collettivo nazionale per il comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, che interessa oltre 1,2 milioni di dipendenti pubblici. L'accordo prevede incrementi medi in busta paga di 137 euro lordi mensili, con 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale Ata.

Firma rapida e unanime

Secondo l’Aran – l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni – la trattativa si è conclusa in appena tre riunioni, con l’unanimità dei sindacati. Antonio Naddeo, presidente Aran, ha commentato:

"È la prima volta che il comparto Istruzione e Ricerca firma un contratto ancora valido e non scaduto. Questo dimostra la qualità del dialogo con i sindacati e segna un recupero dei ritardi degli anni precedenti."

Anche Giuseppe D’Aprile della Uil Scuola Rua ha sottolineato l’importanza del risultato:

"In un periodo di forte inflazione, firmare un contratto attuale rappresenta un cambiamento storico. Gli aumenti medi arrivano a 130,70 euro per tredici mensilità, con un incremento complessivo di circa 6% per l’intero comparto."

Chi è coinvolto

L’accordo riguarda tutto il personale di scuole, università, enti pubblici di ricerca e istituzioni Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica). La firma è avvenuta ieri tra il presidente Aran e tutti i sindacati rappresentativi del comparto.

Dettagli degli aumenti

Gli incrementi lordi mensili saranno erogati in tre fasi:

  • 1° gennaio 2025

  • 1° gennaio 2026

  • 1° gennaio 2027

In totale, considerando anche i contratti precedenti (2019-2021 e 2022-2024), i docenti riceveranno 412 euro lordi mensili, mentre la media del comparto è di 395 euro.

Inoltre, saranno corrisposti arretrati stimati tra 815 e 1.250 euro entro il 30 giugno 2026, riferiti agli aumenti non ancora maturati. Il contratto diventerà pienamente valido solo dopo la verifica della compatibilità finanziaria, i passaggi governativi e la certificazione della Corte dei conti.

Le parole del ministro Valditara

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha evidenziato come la firma sia stata possibile grazie a una chiara proposta di atto di indirizzo condivisa con i sindacati:

"Abbiamo destinato la quasi totalità delle risorse all’incremento degli stipendi tabellari, garantendo continuità e tutela salariale. Dall’insediamento di questo governo abbiamo sottoscritto tre contratti storici, portando aumenti complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli Ata. Si chiude così la stagione dei blocchi e dei ritardi."

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