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Cronaca
05 Aprile 2026 - 19:30
La prolungata crisi in Medio Oriente e il conseguente blocco dello Stretto di Hormuz stanno scuotendo profondamente il settore del trasporto aereo mondiale, smentendo le speranze di un conflitto di breve durata. Le ripercussioni, inizialmente avvertite dai vettori asiatici come Emirates e Qatar Airways, hanno ormai raggiunto l'Europa, innescando un raddoppio dei costi del carburante per aerei e sollevando pesanti interrogativi sulla disponibilità di approvvigionamenti per la stagione estiva.
La situazione è monitorata con estrema attenzione dalle compagnie low cost. Ryanair, ad esempio, ha rassicurato sulla copertura delle scorte fino alla metà di maggio, ma ha lanciato l'allarme per il periodo successivo. Se il blocco navale non dovesse risolversi, il vettore potrebbe essere costretto a tagliare tra il 5% e il 10% delle proprie rotte tra giugno e agosto, applicando al contempo un aumento delle tariffe del 4%. Per evitare che i prezzi base dei biglietti diventino inaccessibili, molte compagnie preferiscono agire sui costi accessori: vettori come JetBlue e United Airlines hanno già incrementato le tariffe per il trasporto dei bagagli in stiva, con rincari che nei periodi di punta superano il 20%.
Il problema, tuttavia, non è esclusivamente economico ma riguarda la carenza strutturale di cherosene. Pierluigi Di Palma, presidente dell'Enac, ha evidenziato come la Europa soffra da tempo di una produzione di carburante insufficiente rispetto alla domanda crescente. Questa debolezza, aggravata dalle tensioni geopolitiche, sta spingendo colossi come Lufthansa a valutare il fermo di circa 40 velivoli. Tale decisione rischia di avere un effetto domino anche su ITA Airways, controllata al 41% dal gruppo tedesco, con la possibilità che numerosi aerei restino a terra proprio durante l'alta stagione.
Mentre a terra i consumatori devono fare i conti con il caro-carburante, con la benzina al self che ha raggiunto quota 1,777 euro al litro, cinque paesi dell'Unione Europea, tra cui l'Italia, stanno valutando l'introduzione di una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche. Nel frattempo, gli esperti di RimborsoAlVolo avvertono del rischio di cancellazioni di massa per i viaggi estivi. Nonostante il clima di incertezza, il presidente dell'Enac invita i passeggeri alla calma, confermando che al momento non si registrano criticità immediate. Tuttavia, per chi intende prenotare le vacanze ora, il consiglio delle autorità è di associare sempre al titolo di viaggio una polizza assicurativa, unico strumento per tutelarsi efficacemente da eventuali imprevisti o soppressioni dei voli.
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