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Il caso

Incendio alle case popolari, la lite per la custodia dei figli

Retroscena sul rogo: 100mila euro di danni ad Atc

Incendio alle case popolari, la lite per la custodia dei figli

Poteva essere una strage. Nemmeno 48 ore dopo il rogo che ha devastato un palazzo delle case popolari di via Fratelli Garrone, a Mirafiori, spunta un retroscena legato ai motivi di quella lite.
Perchè la donna che ha dato fuoco all’edificio - trovata dai carabinieri con ancora in mano l’accendino - voleva farla grossa. In quel palazzo da 6 anni vive - abusivamente - suo suocero. Che quella casa l’ha occupata. Entrambi rom. Adesso, con l’uomo, ci vivono anche i figli della donna e del suo ex. Cioè il figlio dell’abusivo. Il Tribunale dei Minori li ha collocati lì. In una casa irregolare. E a lei, l’ex suocero non li fa vedere. «Ecco perchè è impazzita e voleva bruciare tutto».

Al momento dell’occupazione, nel 2020, si è provato a mandar via quell’uomo. Il pm diede «non luogo a procedere» perchè il signore dichiarò di avere in casa con lui un disabile. Decine di migliaia di euro di debito con Atc - che, nelle stesse ore in cui contava 100mila euro di danni a Mirafiori, liberava 2 appartamenti che erano finiti in mano ad abusivi in via Verolengo. «E intanto noi italiani aspettiamo regolarmente le graduatorie. E i figli e pure le case, ce le tolgono».

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