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Garlasco, la svolta degli audio: Bruzzone punta il dito su tre nuovi sospetti

La criminologa a "Quarto Grado" rivela l'esistenza di prove che riscriverebbero il delitto: «Sempio e Bertani esecutori, Stefania Cappa in regia»

Garlasco, la svolta degli audio: Bruzzone punta il dito su tre nuovi sospetti

Il caso del delitto di Garlasco torna a scuotersi violentemente dopo le recenti dichiarazioni della criminologa Roberta Bruzzone. Durante l'ultima puntata di Quarto Grado, rispondendo alle incalzanti domande di Gianluigi Nuzzi, l'esperta ha parlato di una serie di audio inediti che potrebbero ribaltare completamente la ricostruzione giudiziaria che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi.

Secondo Bruzzone, il materiale sonoro delineerebbe una pista alternativa legata a un movente specifico connesso al mondo della cocaina. In questa nuova ricostruzione, gli attori sulla scena sarebbero tre: Stefania Cappa nel ruolo di regista dell'operazione, mentre gli esecutori materiali del delitto sarebbero stati Andrea Sempio e Michele Bertani, l'amico di Sempio morto suicida anni fa.

La criminologa ha confermato che le confessioni contenute nelle registrazioni hanno già trovato dei riscontri concreti, elemento che rende la situazione estremamente delicata. Le dichiarazioni configurerebbero una serie di reati procedibili d'ufficio e suggerirebbero un'influenza indebita sulle indagini per motivazioni legate a questioni personali.

Nonostante la gravità delle accuse, gli audio non sono ancora stati depositati in Procura. Bruzzone ha spiegato che i file sono attualmente nelle mani di un avvocato che sta seguendo i necessari passaggi formali per evitare di compromettere il contenuto delle prove prima che diventino pubbliche. Sarà ora compito della magistratura valutare se questi elementi siano sufficienti per riaprire ufficialmente il caso e fare luce sulla possibile presenza di tre soggetti sulla scena del crimine.

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