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gli scioperi
19 Aprile 2026 - 17:20
Il settore dei trasporti su gomma si prepara a una paralisi di cinque giorni. L’associazione Trasportounito ha confermato ufficialmente il fermo nazionale che prenderà il via lunedì 20 aprile e si protrarrà fino al 25 aprile 2026. Nonostante il tentativo di mediazione della Commissione di Garanzia sugli scioperi, che nei giorni scorsi aveva richiesto la revoca della protesta, i trasportatori hanno deciso di tirare dritto, denunciando una situazione economica ormai insostenibile.
Il motivo principale della mobilitazione risiede nell'impennata fuori controllo dei costi del gasolio, che sta gravando pesantemente sui bilanci delle aziende. Secondo il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo, l’aumento del prezzo dei carburanti ha innescato una crisi di gravità senza precedenti, portando molte piccole e medie imprese sull'orlo del fallimento.
Longo ha puntato il dito contro quella che definisce una "totale latitanza delle istituzioni", accusando il Ministero competente di non aver adottato misure di sostegno adeguate. "L'unica istituzione che si è fatta sentire è stata la Commissione sciopero", ha dichiarato polemicamente Longo, sottolineando come il tentativo di bloccare la protesta ignori lo stato di soffocamento finanziario e i debiti che stanno travolgendo gli imprenditori del settore.
Il fermo non riguarda solo le rivendicazioni sindacali, ma mette in luce la fragilità strutturale di un comparto vitale per l'approvvigionamento del Paese. La scelta di fermare i mezzi per quasi una settimana nasce dall'esigenza di attirare l'attenzione su bilanci che non riescono più a coprire i costi operativi minimi.
Le ripercussioni dello stop potrebbero farsi sentire rapidamente non solo sulla logistica delle merci e sulla disponibilità di prodotti, ma anche su altri settori correlati. Il caro-carburante sta infatti già influenzando il mondo dei viaggi, con un rincaro dei prezzi dei biglietti aerei e l'allarme lanciato dalle agenzie di viaggio per le possibili soppressioni di voli durante la stagione estiva. In questo scenario, Trasportounito ribadisce la volontà di restare accanto a chi lavora quotidianamente su gomma, chiedendo risposte concrete per evitare il collasso definitivo del sistema trasporti.
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