l'editoriale
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21 Maggio 2022 - 12:30
Le origini dell’uovo di cioccolato sono da ricondurre a Luigi XIV, il Re Sole, nel pieno Seicento. Fu infatti alla corte di Luigi XIV che, pare, le uova di cioccolato che tanto piacciono ai bambini fecero la loro prima comparsa...solo che, all’epoca, erano destinate a stupire l’opulenta corte del monarca francese. Tutti gli altri re di Francia si sbizzarrirono con uova raffinate ed eleganti e, a proposito di uova e di corti, impossibile è non citare le mitiche uova Fabergè, opere d’arte realizzate per gli zar di Russia Alessandro III e Nicola II Romanov.
Dal cioccolato ai gioielli, dunque. Ad ogni modo, con il passare dei secoli le uova (quelle di cioccolato) sono diventate alla portata di tutti. Forse fin troppo. Ecco dunque che, puntualmente, le famiglie con dei bambini si trovano a dover smaltire, dopo ogni Pasqua, una gran quantità di cioccolato. Che farne? Qualcuno ci realizza dei dolci. E, in Piemonte, esiste una varietà molto particolare del classico “salame di cioccolato”: è il “salame del Papa”, una ricetta molto semplice ma utile per disfarsi della gran quantità di cioccolata pasquale. Perché “del Papa“? Se pensate alle origini piemontesi di Jorge Mario Bergoglio, sbagliate: questo nome è molto più antico, ma nessuno sa esattamente il perché. Forse perché, essendo un dolce particolarmente gustoso e ricco, era associato mentalmente ad una corte come quella pontificia (ma, allora, perché non associarlo anche ai Savoia? Misteri della storia). Dunque, come si prepara il salame del Papa? Per prepararlo, serviranno almeno 150 grammi di cioccolato, 100 grammi di burro, 15 grammi di zucchero a velo, 15 grammi di cacao, 100 grammi di biscotti, 50 grammi di nocciole. Il cioccolato andrà fuso a bagnomaria con il burro, quindi bisognerà creare una farina di biscotti e nocciole (anche se c’è chi usa le nocciole intere, dipende dai gusti).
Una volta raffreddata la crema di cioccolato, si potrà unire gli ingredienti creando una pasta che potrà essere versata in una teglia foderata dalla carta forno. Lì potrete arrotolare il salame del Papa, dandogli una forma allungata, come fosse un piccolo salame o un panetto. Quando sarete soddisfatti del composto, si potrà mettere in frigo per farlo raffreddare e addensare ulteriormente. Lo si potrà gustare con un bicchierino di passito.
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