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Il Borghese

La solidarietà di TorinoCronaca ai colleghi de La Stampa

Inaccettabile l'attacco ai mezzi di informazione e l'escalation di violenza nelle piazze

La solidarietà di TorinoCronaca ai colleghi de La Stampa

Questo giornale conosce fin troppo bene, per averlo pagato sulla propria pelle - quando una bomba esplose in redazione ferendo il direttore Beppe Fossati -, il peso della violenza di certe frange, di certi soggetti. Quanto accaduto venerdì, nella redazione della Stampa - ai cui giornalisti va tutta la solidarietà mia personale, della redazione e dell’editore - , ha tutti i connotati della violenza vigliacca di certi individui, di certi movimenti verso cui parte della politica (ma non solo) guarda con indulgenza, se non addirittura corteggiando...

Abbiamo visto crescere il livello dello scontro nelle manifestazioni Pro Pal e di piazza, sentiamo gente pronunciare slogan agghiaccianti senza conoscerne il significato autentico (e se lo conoscono, non è certo più rassicurante), abbiamo sottolineato, denunciato questo innalzamento della tensione, questo sistematico utilizzo da parte di certi registi di nuove leve da trasformare in carne da cannone.

Ora è dalla Prefettura che arriva questa indicazione, assieme alla garanzia di un innalzamento della vigilanza per le redazioni dei giornali, delle emittenti, a cominciare dalla Rai che a ogni manifestazione è sempre nel mirino: e non è che il lancio di bombe di vernice sia da considerare una goliardata...

Siamo certi che chi di dovere abbia ben chiaro cosa dovrà fare, ma ci sarebbe anche piaciuto essere presenti all’incontro dove si informavano (alcune) testate dei pericoli e delle contromisure. Invito che non è arrivato, magari per qualche malfunzionamento burocratico, chi può dirlo? Di certo non per mancanza di attenzione, vero? Diciamo che nella migliore delle ipotesi è stata maleducazione. Alla peggiore, preferiamo non pensarci. Per senso di responsabilità.

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