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Torino, la stangata di Soris: 50mila cartelle Tarsu e 30mila ingiunzioni

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Il primo atto era andato in scena all'inizio dell'anno, quasi fosse un regalo non certo gradito portato dalla Befana o da Babbo Natale. Tre mesi dopo, la Soris si prepara a mettere in pratica la fase due della campagna di riscossione varata per il 2011 nel tentativo di rastrellare vecchie multe e imposte mai pagate tra il 2006 e il 2008. Da aprile a giugno, infatti, la partecipata del Comune che si occupa di recuperare i crediti che la Città vanta nei confronti dei torinesi invierà almeno 30mila ingiunzioni di pagamento. E visto che le cattive notizie non vengono mai sole, nello stesso periodo verranno anche spedite le circa 50mila cartelle Tarsu destinate alle attività commerciali, così come già previsto dal calendario messo a punto dall'assessorato.
L'obiettivo dichiarato dalla Soris è quello di riportare a casa 35 milioni di euro. O almeno di intaccare un'evasione che il 60 per cento è rappresentata dalle immancabili contravvenzioni da codice della strada.

L'articolo di Andrea Magri su CronacaQui in edicola

 
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