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Campioni per la maglia? Ecco quanto guadagna un calciatore in Nazionale (c'è anche la tredicesima)

Gli Azzurri che chiedevano il premio per la qualificazione e il dietro le quinte delle retribuzioni degli atleti

Campioni per la maglia? Ecco quanto guadagna un calciatore in Nazionale (c'è anche la tredicesima)

Vi siete mai chiesti: ma i calciatori, in Nazionale, vengono pagati? Una domanda ancor più legittima nelle ore in cui rimbalza sul Web il fatto che, alla vigilia della partita finita malissimo contro la Bosnia, i calciatori azzurri avrebbero chiesto un premio partita in caso di qualificazione (poi mancata). Un premio che, come abbiamo scritto, sarebbe stato equivalente al loro "stipendio". Sì, perché i calciatori in Nazionale vengono pagati. E vi diciamo quanto. 

Essere convocati in Nazionale, al di là delle questioni patriottiche o meno, è un riconoscimento all'atleta: in quegli 11 che vanno in campo c'è il meglio della nazione calcistica - e quindi, dopo il terzo mondiale consecutivo saltato, pensate come siamo messi... -, dunque l'atleta stesso acquisisce un plusvalore per il suo club. Ma i contratti milionari non bastano: ai Nazionali viene riconosciuto anche un gettone di presenza.

A ogni convocazione, l'atleta riceve 10.000 euro. Quindi, il premio di 300.000 euro da dividere fra i 28 convocati per la sfida alla Bosnia - avrebbe raddoppiato il gettone di presenza. Magari anche legittimo, in caso di vittoria importante: in quei casi, la Federazione ha sempre riconosciuto un bonus, mentre dallo Stato partivano onorificenze, commende e cavalierati. Però, qualificarsi nei play-off disperazione, a spese della Bosnia, sarebbe stato il minimo...

Abituati alle cifre roboanti del calciomercato, ogni tanto ci si chiede come funzioni lo stipendio di un calciatore. Perché il calciatore è sia un dipendente sia un bene della società: le fabbriche di auto, per dire, non si cedono gli operai; le fintech magari si contendono a colpi di bonus i manager o i super-tecnici, ma non pubblicamente. Il calciatore ha la doppia valenza.

Dunque, di base il calciatore è pagato come dipendente: il suo stipendio comprende una parte fissa - in Serie A il minimo sindacale è attorno ai 1.500 euro mensili -, più quella variabile fra bonus, premi, presenze, tutto quanto stabilito in sede di contratto. E, ovviamente, ci sono anche tredicesima e quattordicesima e TFR. Le sponsorizzazioni individuali, poi, sono ancora un capitolo a parte.

E poiché, come detto, i calciatori sono anche un bene, una proprietà delle rispettive società, la Federazione paga ai club un tanto a giocatore per la convocazione in Nazionale

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