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Sport & Business
03 Aprile 2026 - 20:50
Il calcio resta lo sport più seguito. Ma non è più quello che cresce di più. E le disgrazie della Nazionale non aiutano, mentre dall'altra parte c'è Jannik Sinner (ma anche la Coppa Davis, Jasmine Paolini...).
I dati raccontati da Milano Finanza segnano un passaggio che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile: il tennis ha ormai raggiunto — e in alcuni ambiti superato — il calcio in Italia. I tesserati sono gli stessi, 1,2 milioni, mentre i praticanti sono quasi allineati: 6,2 milioni contro 6,5.
Il vero sorpasso, però, è economico.
Nel 2025 il tennis ha generato ricavi per 230 milioni di euro, circa 30 in più del calcio federale. Un risultato che non arriva per caso: il 70% del fatturato deriva dagli eventi, diventati il vero motore del sistema. Non più solo sport, ma piattaforme economiche.
È qui che il tennis ha costruito il vantaggio.
Mentre il calcio italiano fatica tra risultati e sostenibilità — tre Mondiali consecutivi mancati e una Champions che manca dal 2010 — il tennis ha trovato un modello più solido, internazionale e scalabile. Cresce il pubblico (oggi il 48,8% degli italiani segue il tennis, +9% dal 2021), crescono gli ascolti e crescono soprattutto gli investimenti.
E cresce anche il peso dell’Italia.
Roma con gli Internazionali, Bologna con la Coppa Davis. Ma soprattutto Torino.
Le ATP Finals, dal 2021, hanno trasformato la città in uno dei nodi centrali del tennis mondiale. Non è solo una questione sportiva: secondo la Fitp, l’evento ha generato oltre 590 milioni di euro di ricadute economiche e dato lavoro a più di 4mila persone.
Numeri che spiegano più di qualsiasi slogan perché il tennis oggi conta.
E spiegano anche le mosse successive. Sempre secondo quanto riportato da Milano Finanza, la federazione sta valutando investimenti anche nel sistema mediatico, come l’ipotesi di entrare nel capitale della Stampa. appena questa sarà ceduta dal gruppo greco Antenna - che l'ha rilevata dalla Exor degli Agnelli/Elkann - alla Sae di Alberto Leonardis. Segno che il tennis non si limita a crescere: prova a strutturarsi.
Il punto, allora, non è solo chi vince tra calcio e tennis.
Il punto è quale modello funziona.
Il calcio resta dominante per storia e pubblico — lo dimostrano ancora i 12 milioni di spettatori della Nazionale contro i 7 milioni della finale ATP tra Sinner e Alcaraz — ma il tennis oggi è più dinamico, più internazionale e più adatto a intercettare il mercato.
Per Torino questo significa essere dentro una trasformazione vera. Non più città che ospita un evento, ma città che sta diventando un hub. Dove passano flussi economici, visibilità e relazioni internazionali.
E quando cambia lo sport, cambia anche ciò che gli ruota intorno. Non è più solo una questione di campo. È una questione di sistema. E per questo diventa fondamentale, per Torino, mantenere le Atp Finals anche oltre questo anno (fino al 2027 dovrebbero rimanere in Italia, con ipotesi 2030, ma tanti le vogliono).
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