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Addio a Massimo Numa, maestro in cronaca nera

MassimoNuma
Massimo Numa se ne è andato in silenzio. Malato da tempo, ha voluto trascorrere gli ultimi mesi della sua vita lontano da tutti, assistito dalla moglie Elena che gli è stata accanto fino alla notte scorsa, quando Max è mancato. Un maestro della cronaca nera, un giornalista curioso e umile.

Quando lo si incontrava su un servizio, stava in disparte, silenzioso, ma era sempre un passo avanti rispetto a tutti noi. Nei suoi pezzi su La Stampa, si esprimeva con una scrittura brillante e coinvolgente. Un amico leale e generoso con i colleghi, pronto a dare una mano a chi si trovava in difficoltà.

Nella sua professione si è occupato anche di Tav e i suoi articoli incisivi e coraggiosi, lo hanno costretto, dopo una serie di minacce e un pacco bomba ricevuto in redazione, a vivere sotto scorta. Ci possiamo solo immaginare come lui avrebbe trattato l’attuale crisi sanitaria che sta mettendo in ginocchio la nostra società.

Oggi che la sua penna sarebbe stata utile ai lettori e di esempio ai colleghi, Max ci ha lasciati nel dolore e nel rimpianto. Un forte abbraccio a Elena dal direttore Beppe Fossati e dalla redazione di CronacaQui.
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