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Dall’Assedio del 1706 al villaggio degli esuli: Lucento, storia e arte

Lucento1706

Incastonato tra Vallette e Parco Dora, il quartiere Lucento è un borgo ricco di tradizioni. Dall’ex castello all’antica chiesa dei santi Bernardo e Brigida passando per ampi scorci di verde e un monumento che ricorda l’Assedio alla città di Torino del 1706. Qui cultura e storia si intrecciano in un connubio quasi perfetto, a cavallo tra fiumi, un trincerone ferroviario che si snidava sotto le case ed ex fabbriche. Oggi Lucento è al centro di una grande trasformazione legata a queste industrie che ne hanno caratterizzato il paesaggio, la Thyssenkrupp e la Teksid, presenti dal secondo dopoguerra.

Il teatro Isabella e il monumento

Il centro culturale Principessa Isabella di via Verolengo, attualmente sede del centro di documentazione storica della Circoscrizione 5, è sicuramente il cuore di LucentoVenne costruito a fine Ottocento come asilo infantile in risposta alle esigenze sorte dallo sviluppo demografico dovuto all’installazione di strutture industriali in borgata Lucento mentre oggi, dopo quattro anni di batti e ribatti e chiusure, il centro è finito al centro di un intervento di riqualificazione, fortemente voluto dalla Regione. Proprio davanti all’Isabella spicca il monumento che ricorda l’Assedio alla città di Torino, uno dei momenti più celebri e cruenti della Guerra di successione spagnola. La scritta “1706” di Luigi Nervo, all’incrocio tra via Foglizzo e via Pianezza, è stata realizzata nel 2006 e recentemente è stata oggetto di un intervento di manutenzione, a causa di un incidente e del danneggiamento di due lettere.

Parco Calabria e Santa Caterina

Realizzato nel 2000 sulla sponda destra della Dora Riparia, nel tratto tra corso Regina Margherita e corso Potenza, il parco Calabria ha cancellato anni di degrado. Nella fattispecie orti abusivi, autodemolitori e discariche a cielo aperto. Il Calabria è un parco di 55mila metri quadrati, dotato di piste ciclabili e giochi per bambini, realizzato a fianco dell’antico ponte canale della Ceronda. Il ponte, anch’esso per anni ricoperto di terra, detriti e vegetazione spontanea, e stato restaurato per diventare una passerella ciclopedonale. Le sponde sono state liberate da qualunque elemento che ne minasse la stabilità e si sono mantenute le piante che presentavano particolari elementi d’interesse. Importante dal punto di vista storico è anche il villaggio di Santa Caterina la cui costruzione è stata ultimata nel 1955. Cuore degli esuli giuliani e dalmati, sorge a due passi dal mercato di corso Cincinnato. Davanti alle palazzine è impressa in una targa la memoria storica di una delle pagine più tristi della nostra storia. Risalente al periodo della seconda guerra mondiale.

Gli interventi di AxTo

Non mancano gli interventi portati a termine grazie al progetto AxTo. Cominciando dal rifacimento del controsoffitto della ludoteca di via Luini e continuando con l’intervento di messa in sicurezza del solaio dell’asilo di via Carutti. Completata la pavimentazione alla scuola dell’infanzia di strada Lanzo 146 e sostituzione del controsoffitto alla Padre Gemelli di corso Lombardia. Lavori anche per i due mercati: in corso Cincinnato ripristino delle aiuole e in corso Grosseto realizzazione della segnaletica per lo spostamento temporaneo dell’area. Per quanto riguarda il verde si segnala la messa a dimora di 268 nuovi alberi e la potature di 1.077 piante.

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