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L'EVENTO

Da convento certosino a reggia dei Savoia: riapre il castello che svela secoli di segreti

La cultura non si ferma: il 4 aprile riapre al pubblico il Castello di Casotto, tra visite guidate, trekking e sapori locali.

Da convento certosino a reggia dei Savoia: riapre il castello che svela secoli di segreti

Un antico monastero certosino trasformato in una regale dimora di caccia. Sabato 4 aprile 2026 riapre ufficialmente le sue porte il Castello di Casotto, perla delle Alpi Liguri situata a 1.090 metri di altitudine. Un luogo dove la spiritualità dei monaci si intreccia con la storia della dinastia sabauda, offrendo ai visitatori un’esperienza sospesa tra natura e architettura.

Fu Carlo Alberto a volere fortemente la trasformazione di questo complesso, rendendolo una delle residenze più suggestive fuori dai circuiti torinesi. Il percorso di visita permetterà di esplorare gli appartamenti reali e gli spazi esterni, raccontando secoli di trasformazioni.

Il programma della stagione 2026: Le visite guidate riprenderanno in coincidenza con il weekend di Pasqua, concentrate nei fine settimana e nei giorni festivi. Da giugno, l’offerta si amplierà con un fitto calendario di eventi:

Laboratori per famiglie e percorsi benessere.

Trekking naturalistici nei dintorni della residenza.

Concerti e appuntamenti culturali.

Visite animate in collaborazione con la Pro loco di Garessio.

In un omaggio alla tradizione del territorio, ogni visitatore riceverà una pasta di meliga Lisbona Tomatis, celebre biscotto di Pamparato che festeggia i 100 anni di storia. Per quanto riguarda l'accesso, l'ingresso è gratuito per i possessori di Abbonamento Musei (Piemonte e Valle d'Aosta) e della Torino+Piemonte Card. Il biglietto intero è fissato a 12 euro, mentre la tariffa ridotta di 10 euro è riservata ai giovani (6-25 anni), ai soci BAM e ai residenti di Garessio e Pamparato. Le prenotazioni sono già attive sul portale www.kalata.it.

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