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21 Marzo 2026 - 18:15
C'è un paese nella Valle Belbo, in provincia di Cuneo, dove ci si sente improvvisamente piccoli. Si chiama Cossano Belbo e negli ultimi anni si è trasformato in qualcosa di unico nel panorama piemontese: un borgo coloratissimo disseminato di installazioni giganti tra le colline delle Langhe, capace di far tornare adulti e bambini alla stessa età.
L'idea è del sindaco Mauro Noè, che ha coinvolto artigiani, famiglie e giovani del territorio nella realizzazione del Big Chairs Tour: un circuito di sedie, altalene e oggetti enormi sparsi tra i sentieri collinari, pensato per esplorare il paesaggio in modo leggero e giocoso. La prima installazione è stata la «Big Family» — tre sedie giganti in stile piemontese nei pressi del Santuario della Madonna della Rovere, realizzata dai fratelli Ferrero sulla collina di San Pietro, da cui si gode una visuale mozzafiato sulla Valle Belbo. A queste si è aggiunta una coloratissima altalena gigante sulla collina della Langa Soprana, opera dei fratelli Mirano. Il percorso comprende anche una panchina gigante arcobaleno con vista panoramica sulle colline, una grande enoteca che celebra i vini del territorio — Moscato d'Asti, Dolcetto e il raro Furmentin — e il suggestivo sentiero della Scala Santa.
Il Big Chairs Tour è un modo nuovo, leggero e intuitivo di spostarsi tra sedie, altalene e altri oggetti giganti che accolgono il visitatore in un paese dove ci si può sentire come dei Lillipuziani.
Il borgo ha radici storiche profonde — è situato su un roccione sulla cui parte bassa va a sbattere il Torrente Belbo, e il nome deriva dal latino Cox Sanum, «forte roccia» — ed è legato alla memoria letteraria di Beppe Fenoglio, che lo citò più volte nelle sue opere partigiane, e di Cesare Pavese, che ne descrisse il carattere agricolo nei suoi romanzi. Le colline producono nocciole Tonda Gentile IGP e ospitano cantine che esportano in tutto il mondo.
Un piccolo borgo che ha scelto la strada della fantasia per farsi conoscere e ci sta riuscendo benissimo.
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