l'editoriale
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28 Novembre 2021 - 08:04
È tornata a casa e ha trovato la porta chiusa col chiavistello: «Probabilmente c’erano i ladri dentro». Poi, quando è riuscita ad aprire, ha visto l’alloggio sotto sopra. A parlare è una delle numerose vittime di furti a Chieri, che rivive la paura che ha provato qualche giorno fa: «Sono tornata a casa verso le 20 - ripercorre la signora, che abita al secondo piano di un condominio nella zona residenziale di strada Turriglie -. Quando sono riuscita a togliere il gancio ed entrare, ho capito cos’era successo: l’appartamento era tutto per aria, con gli armadi rivoltati e i cassetti svuotati». Per fortuna il danno è stato minimo: «Non hanno portato via niente perché mi avevano già rubato tutto nei furti precedenti. Hanno soltanto far spaventare i miei due gatti, che per me sono come dei figli: quando ho realizzato, infatti, ho preso un coltellaccio e sono scesa in cortile per cercare i ladri. Ma erano già spariti». L’ipotesi è che si siano arrampicati dalla grondaia e siano entrati dal balcone: «I vicini non hanno sentito nulla», allarga le braccia la signora. Che aggiunge: «Abbiamo chiamato subito i carabinieri e ci hanno detto che era l’ottavo caso negli ultimi giorni». È dall’inizio del mese, in effetti, si parla di furti in aumento nel Chierese. Prima c’era soprattutto Pino nel mirino, ora sembra che i ladri siano scesi dalla collina e stiano puntando le zone dove vivono i chieresi più benestanti, come quella di strada Turriglie: «Per me il problema è stato minimo, per fortuna. Però ho avuto il fastidio di rimettere a posto e disinfettare tutto: tra l’altro, avevo appena fatto il cambio armadi e hanno buttato all’aria tutto il mio lavoro. Adesso ho paura che tornino: per questo dico di fare attenzione e spero che le istituzioni rintraccino queste persone, punendole. Non è giusto che ci rimettano sempre le persone che lavorano per guadagnarsi il pane».
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