Cerca

L’appello ai volontari del “prete operaio”: «Tornate in chiesa»

obj4768319

La parrocchia di San Guglielmo Abate da 120 anni vigila sui borghigiani della frazione Mezzi Po di Settimo, sui campi e sul vicino alveo del Po. Tutto il territorio era nato nel comune di Gassino e solo le vivaci proteste dei residenti, non ultima uno sciopero elettorale, costrinsero ad occuparsi della spinosa questione 65 anni fa il ministro degli Interni Fernando Tambroni prima e il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi dopo, che al termine di un lungo iter burocratico appose la sua firma a suggellare l’agognato passaggio a Settimo il 30 maggio del 1957. Questo anniversario non è l’unico, visto che anche la parrocchia festeggia 120 anni.

La costruzione che silenziosamente si impone fra i campi coltivati a granturco è stata progettata nel lontano 1892 per essere poi parzialmente ultimata grazie alla fatica e al contributo della Curia e dei fedeli e aperta nel 1902. Fu poi nel 1922 alla presenza del cardinale Agostino Richelmy a ricevere la benedizione per i lavori ultimati e negli anni diventare anche santuario della Madonna della Divina Provvidenza. Questa vocazione agricola e proletaria ha spinto la curia a scegliere come guida spirituale negli ultimi decenni due “preti operai” come don Silvio Caretto, che ha guidato la parrocchia dal 1986 al 1997 e l’attuale reverendo Paolo Mignani.

Don Paolo, ex operatore ecologico all’Amiat, è originario della provincia di Bergamo ed è molto conosciuto per il suo grande impegno nella Gioc nazionale, nella parrocchia del quartiere settimese del Villaggio Olimpia e per le sue lotte ecologiste che lo hanno spesso portato alla ribalta contro discariche, ecomostri e altri progetti che avrebbero potuto mettere in pericolo il delicato ecosistema della zona fluviale.

Don Paolo com’è nel 2022 fare il parroco in una piccola chiesa di campagna?

«Negli ultimi anni la Borgata si è molto sviluppata, per fortuna sono state costruite o restaurate nuove abitazioni e cascine, diverse persone hanno scelto questo angolo di città per venire a vivere con molte più nascite, bambini che hanno preso i sacramenti e un buon numero di fedeli».

Negli ultimi anni invece il covid ha creato non pochi problemi?

«Sì purtroppo la pandemia ha stravolto anche la vita comunitaria, abbiamo avuto meno momenti per riunirci e vi è stata una flessione delle attività anche legate al catechismo che potrebbe ben presto essere trasferito a Settimo».

Nella borgata, pur essendo piccola vi sono diverse associazioni che collaborano con la parrocchia?

«Certo, collaboriamo molto con la Gioc coinvolgendo numerosi giovani così come con il Gruppo Spontaneo Mezzi Po organizziamo diverse manifestazioni e con gli amici della Missione Gruppo Franca Rosso che è nata proprio grazie ai fedeli della chiesa nel 2006 e che si occupa di adozioni a distanza e aiuti soprattutto in Brasile. Il gruppo ha toccato anche quote di oltre cento fra iscritti e volontari attivi mentre ora purtroppo sono solo una trentina. Spero proprio che ci sia un ritorno di volontari dopo la pandemia.».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.