Cerca

L'invenzione

A Giaveno, 130 anni fa, nacque lo sci: ecco come e chi fu il suo inventore

L’8 gennaio 1896 l’ingegnere svizzero scese a Pra Fieul su assi di frassino, aprendo la via allo sci nazionale

A Giaveno, 130 anni fa, nacque lo sci: ecco come e chi fu il suo inventore

L'8 gennaio 1896 rappresenta una data spartiacque per la cultura sportiva del nostro Paese. In quel mattino d'inverno, tra i silenzi dei boschi e i pendii innevati della borgata Pra Fieul, situata poco sotto l'Alpe Colombino e dominata dalla sagoma del Monte Aquila, un ingegnere svizzero di nome Adolfo Kind compì un gesto che sarebbe rimasto scolpito negli annali: agganciò ai piedi due rudimentali assi di legno di frassino e si lasciò scivolare lungo il declivio.

Adolfo Kind, residente a Torino per motivi professionali, non arrivò a quel debutto per caso. Dopo aver effettuato alcuni timidi esperimenti sulle colline che abbracciano il capoluogo piemontese, al Parco del Valentino e alla Villa Genero, comprese che per testare davvero le potenzialità di quel nuovo mezzo serviva la montagna vera.

Scelse la Valsangone e il territorio di Giaveno come laboratorio a cielo aperto. La spedizione fu un'impresa d'altri tempi: Kind e un piccolo gruppo di amici raggiunsero la cittadina in treno e poi proseguirono a piedi, portando gli sci in spalla come un vessillo di modernità.

Gli sci erano semplici listelli di legno di frassino lavorati a vapore per ottenere la curvatura della punta, dotati di legature essenziali che richiedevano un'abilità d'equilibrio quasi acrobatica.

Quell'intuizione solitaria non rimase un episodio isolato, ma divenne rapidamente un fenomeno collettivo. Dopo le prove a Giaveno, l'interesse crebbe in modo esponenziale, nacquero i primi club e le prime associazioni di appassionati. Le valli piemontesi divennero territorio di sperimentazione, dove si codificarono le prime tecniche e si organizzarono le prime uscite di gruppo.

Oggi, a 130 anni esatti da quel mattino del 1896, la discesa di Pra Fieul non è solo una curiosità storica per i residenti della Valsangone e della Valsusa, ma è il pilastro fondante di un intero settore internazionale.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.