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luserna san giovanni

Meglio 50 posti di lavoro o salvare 20 alberi? Ampliamento stabilimento Caffarel, ecco la decisione del Tar

Il sindaco annuncia la decisione dei giudici sull'ampliamento dello stabilimento pinerolese della storica azienda dolciaria controllata da Lindt

Meglio 50 posti di lavoro o salvare 20 alberi? Ampliamento stabilimento Caffarel, ecco la decisione del Tar

Meglio 50 posti di lavoro o salvare 20 alberi? Ampliamento stabilimento Caffarel, ecco la decisione del Tar

L'ampliamento dello stabilimento Caffarel di Luserna San Giovanni, in provincia di Torino, si farà. Il via libera è arrivato dal Tar Piemonte che ha respinto il ricorso presentato contro il progetto da un privato cittadino, in difesa degli alberi di via Monte Granero, destinati ad essere abbattuti per consentire ai camion di accedere allo stabilimento. Un progetto che aveva trovato l'opposizione di alcuni residenti e di Legambiente, fino alla decisione di rivolgersi ai giudici che però hanno spento le speranze degli oppositori. Via libera quindi, al netto di sempre possibili ulteriori ricorsi al Consiglio di Stato.

Tutto nasce dall'annuncio di Lindt (che nel 2022 ha acquisito l'azienda dolciaria torinese Caffarel) di portare nello stabilimento di Luserna San Giovanni il processo di tostatura delle nocciole. Una scelta positiva dal punto di vista dell'occupazione, visto che sarà necessario ampliare lo stabilimento di Luserna San Giovanni dove si creeranno una cinquantina di nuovi posti di lavoro. Meno positiva invece per gli alberi dell'area, in particolare per una ventina di tigli ultradecennali che dovranno essere abbattuti per far posto al nuovo assetto viario. E così ecco la decisione di ricorrere al Tar contro l'autorizzazione concessa dal Comune, basata sul fatto che secondo l’articolo 12 del piano regolatore, l’abbattimento degli alberi dovrebbe essere autorizzato solo in caso di malattia

Ad annunciare l'esito della battaglia legale è stato il sindaco, Duilio Canale: «Oggi è giunta la sentenza del Tar Piemonte che dà completamente ragione al comune di Luserna San Giovanni». Il primo cittadino ha poi tenuto a ricordare che «la battaglia, non sicuramente innescata dal sottoscritto, non è stata mai di natura personale ma unicamente volta a garantite l'occupazione in momenti già difficili e pieni di preoccupazione per il futuro. Non sono insensibile alle tematiche ambientali ma sono in grado di comprendere quando posizioni personali e pretestuose mettono in dubbio le scelte che un Amministrazione deve fare». Canale poi ricorda che «l'abbattimento è compensato da una serie di fattori positivi quali il completo ridimensionamento del traffico pesante su via Gianavello a vantaggio della sicurezza delle scuole, la creazione di un parco urbano con 100 nuovi alberi ed il mantenimento dell'occupazione».

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