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L'INIZIATIVA

Duomo di Chieri: salvata la Cappella dopo i gravi danni

Presentazione sabato 17 gennaio alle ore 16. Recuperati gli affreschi e gli stucchi del Seicento danneggiati

Duomo di Chieri: salvata la Cappella dopo i gravi danni

Sabato 17 gennaio, alle ore 16, la Collegiata di Santa Maria della Scala svelerà il rinnovato splendore della Cappella del Corpus Domini. Un intervento atteso e necessario, coordinato dalla Soprintendenza e realizzato dai restauratori del Consorzio San Luca, per rimediare ai gravi danni causati dalle infiltrazioni d'acqua che avevano messo a rischio le decorazioni barocche.

Il progetto si è sviluppato in due fasi: dopo una messa in sicurezza d’urgenza delle parti pericolanti, i tecnici guidati da Anna Coppola si sono concentrati sul recupero pittorico del sottarco e della volta. Sotto le coltri di polvere e le precedenti ridipinture, è riemerso l'apparato policromo originale realizzato tra il 1659 e il 1661 da maestranze luganesi e dal chierese Francesco Fea. Il restauro ha seguito criteri di minima invasività, utilizzando acquerelli per le integrazioni e mantenendo, per scelta conservativa, anche un rifacimento ottocentesco nella scena de "La caduta della manna".

La Cappella rappresenta un capitolo affascinante della storia locale: nel Seicento, i membri della Compagnia del Corpus Domini, temendo che il loro spazio apparisse "sorpassato" rispetto alla nuova cappella del Crocifisso, chiamarono artisti celebri come Sebastiano Taricco per aggiornare le decorazioni. Oggi, grazie a questo lavoro minuzioso, i cittadini e i turisti possono finalmente tornare a leggere con chiarezza questo prezioso palinsesto di fede e arte.

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