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Quincinetto torna a popolare la Dora: l’incubatoio ittico è di nuovo operativo

Con il supporto di Life GrayMarble, la struttura canavesana diventa il fulcro della tutela della biodiversità acquatica tra Torino e la Valle d'Aosta

Quincinetto torna a popolare la Dora: l’incubatoio ittico è di nuovo operativo

Dopo anni di silenzio, le vasche di Quincinetto hanno ripreso a far scorrere l'acqua. La ristrutturazione dell’incubatoio ittico rientra nel progetto europeo Life GrayMarble.

L'obiettivo è salvare due simboli delle nostre acque: la trota marmorata e il temolo adriatico. Sono due pesci simbolo delle nostre zone ma oggi rischiano seriamente l'estinzione. Il lavoro qui è quello di selezionare i riproduttori con il DNA originale delle nostre acque, si seguono la fecondazione e la crescita dei piccoli e una volta pronti, si liberano nei loro tratti di fiume originali.

È un modo per restituire al fiume i suoi abitanti originali, quelli con il DNA adatto a questo territorio.

Il piano d'azione, avviato nel 2021 e attivo fino al 2026 (con una probabile proroga al 2027), vede la Regione Valle d’Aosta come capofila, affiancata dalla Città metropolitana di Torino, dal Politecnico e dal Parco del Gran Paradiso.

Senza la passione delle associazioni dei pescatori, tutto questo resterebbe sulla carta. Nel torinese ci sono undici incubatoi attivi che vanno avanti grazie a chi regala il proprio tempo per sorvegliare le vasche o intervenire durante le secche del fiume.

Come sottolinea Giuseppe Riccaboni, presidente dell’Unione dei Consigli di Valle, dal 2020 le regole sono chiare: nei fiumi si possono immettere solo pesci autoctoni.

Oggi la scienza ci dà strumenti incredibili, come l'analisi del DNA, per evitare ibridazioni e rinforzare le popolazioni naturali. Ma la tecnologia serve a poco senza le mani di chi vive il territorio.

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