Se il calcio è passione, l’azionariato è una scacchiera. E su quella della Juventus le mosse più recenti disegnano un paradosso affascinante: il primo socio, Exor, continua a dettare la linea; il secondo, Tether, accresce la sua consistenza. Intanto una domanda aleggia tra i tifosi, delusi dalle scelte tecniche e strategiche: cosa diventerebbe la Juventus se attingesse davvero ai capitali dei “padroni” di Tether?
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Devasini-Ardoino: 50 volte più ricchi di ElkannSecondo
la classifica di Forbes,
Giancarlo Devasini dispone di 89,3 miliardi di dollari e
Paolo Ardoino di 38 miliardi.
John Elkann si ferma a 2,5 miliardi. Sommando, i riferimenti di Tether superano di circa
50 volte la ricchezza del primo azionista bianconero, John Elkann, che guida il club tramite Exor (la holding degli
Agnelli-Elkann, azionista di maggioranza anche di Ferrari e Stellantis). Una sproporzione che alimenta l’immaginazione del tifo: con tali risorse, non potrebbe cambiare tutto? Eppure, in una società quotata, i destini non li decide la disponibilità potenziale di cassa, ma la struttura del capitale e dei diritti di voto.
Exor ha la maggioranzaCome sintetizzato e verificato dai dati ricostruiti da
Calcio & Finanza, al 30 giugno 2025
Exor deteneva il 65,375% del capitale sociale della Juventus, tradotto nel 78,857% dei diritti di voto grazie al meccanismo del voto maggiorato. Nella stessa data
Tether aveva l’11,527% del capitale e il 7,039% dei diritti di voto, mentre
Lindsell Train era all’8,7% del capitale (5,3% dei voti). È la dimostrazione pratica di come, nel governo societario, la leva dei diritti conti più delle promesse di investimento.
Prima dell'aumento: la fotografia del 17 novembre 2025 Il verbale dell’assemblea del 17 novembre 2025 ha immortalato gli equilibri appena prima dell’operazione: -
Exor: 247.849.342 azioni (65,375% del capitale) e 489.599.708 diritti di voto (78,857%). Di queste, 241.750.366 azioni – 483.500.732 voti – erano anteriori al voto maggiorato; nell’aprile 2024 la holding aveva comprato ulteriori titoli privi del beneficio. -
Tether: 43.701.775 azioni (11,527% del capitale), pari al 7,039% dei diritti di voto. -
Lindsell Train: 21.963.021 azioni (5,793%), con il 3,537% dei voti. Nel frattempo, in controluce, si muoveva anche la dimensione politica:
Tether ha sottoscritto le operazioni sul capitale ed è entrata in cda con un proprio rappresentante, pur restando chiara la linea di Exor nel preservare il controllo.
L’aumento da 100 milioni: cosa è cambiato Con l’esecuzione dell’
aumento di capitale da 100 milioni, le quote sono rimaste sostanzialmente stabili tra i principali soci, ma i diritti di voto hanno subito piccoli aggiustamenti: -
Exor ha sottoscritto 24.784.934 nuove azioni prive di voto maggiorato, salendo a 272.634.276 azioni complessive (65,375% del capitale). I diritti di voto scendono lievemente al 78,081% (da 78,857%). -
Tether ha sottoscritto 4.370.177 nuove azioni senza voto maggiorato, arrivando a 48.071.952 azioni complessive e mantenendo l’11,527% del capitale. I diritti di voto crescono al 7,297% (da 7,039%). - Lindsell Train risulta al 31 dicembre 2025 al 6,2% del capitale e al 3,9% dei diritti di voto, una posizione intermedia rispetto all’8,7% del 30 giugno 2025 e al 5,793% del 17 novembre 2025.
Exor resta al timone, Tether consolida: le implicazioni Il quadro è nitido:
Exor conserva largamente il controllo grazie al voto maggiorato, mentre Tether consolida il proprio ruolo di secondo azionista. Sullo sfondo, resta la suggestione di cui i protagonisti cripto parlano da tempo:
la volontà di aumentare il peso azionario e di mettere sul tavolo “almeno 1 miliardo” per rifare la squadra e non solo. Ma la governance ha le sue geografie, e nella geografia della Juventus le strade sono tracciate da chi possiede la leva dei voti.
Per i tifosi, insoddisfatti per risultati e rotta tecnica, l’interrogativo resta sospeso: che Juve sarebbe se i capitali di Tether incontrassero la regia di Exor? Al momento, l’assetto dice che l’orizzonte è di continuità: piccoli scostamenti nei diritti, ruoli confermati nelle quote, e una partita a scacchi che procede mossa dopo mossa, più con i numeri che con gli annunci.