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Il fatto

Un’ernia gigante per 20 anni: a Moncalieri un intervento che fa storia

Operazione innovativa all’Ospedale Santa Croce di Moncalieri dell’ASL TO5: tecnica in due fasi, laparoscopia e dispositivi avanzati per un caso rarissimo

Un’ernia gigante per 20 anni: a Moncalieri un intervento che fa storia

Un uomo di circa 60 anni, che conviveva da oltre 20 anni con un’ernia di dimensioni eccezionali, è stato sottoposto con successo a un intervento chirurgico innovativo presso l’ospedale di Ospedale Santa Croce di Moncalieri, nel territorio dell’ASL TO5.

Il caso clinico si presentava particolarmente complesso: l’ernia, classificata come “permagna”, aveva provocato nel tempo la perdita di funzionalità del rene sinistro, a causa della prolungata compressione dell’uretere. Una condizione rara, rientrante nei casi di “loss of domain”, in cui una parte rilevante degli organi addominali si trova stabilmente fuori dalla cavità naturale. In situazioni simili, il semplice riposizionamento può risultare estremamente rischioso, poiché l’aumento improvviso della pressione intra-addominale può generare una pericolosa sindrome compartimentale.

Per affrontare l’intervento in sicurezza, l’équipe di Chirurgia generale guidata dal dottor Gabriele Pozzo ha adottato una strategia avanzata articolata in due fasi. La prima ha previsto una preparazione pre-operatoria con l’utilizzo della tossina botulinica, mentre la seconda ha riguardato l’intervento in laparoscopia con l’impiego del dispositivo fasciotens.

Si tratta di una tecnica all’avanguardia, ancora estremamente rara: fino ad oggi si contano circa 6 interventi simili in Italia e meno di 10 in tutta Europa. L’approccio innovativo ha consentito di gestire un quadro clinico ad alto rischio, restituendo al paziente una migliore qualità di vita.

Fondamentale è stato il lavoro di squadra e l’impiego di competenze altamente specialistiche. “Affrontare casi come questo richiede esperienza, innovazione e collaborazione tra professionisti”, ha spiegato il dottor Gabriele Pozzo, sottolineando come oggi sia possibile trattare situazioni che in passato sarebbero state considerate quasi inoperabili.

Anche il direttore generale dell’ASL TO5, Bruno Osella, ha evidenziato l’importanza dell’investimento in tecnologie e competenze: un esempio concreto di sanità pubblica efficiente, capace di offrire cure avanzate direttamente sul territorio, senza necessità di rivolgersi a strutture fuori regione.

Questo intervento rappresenta quindi un risultato significativo per la chirurgia moderna e un segnale positivo per la sanità locale, che continua a distinguersi per innovazione, professionalità e capacità di gestire casi clinici particolarmente delicati.

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