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Il Rigiocattolo, i vecchi giochi si riciclano per i bambini meno fortunati

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Il "Rigiocattolo" è il nome dell'iniziativa di vendita di giocattoli usati che il movimento del Paese dell'Arcobaleno e la Comunità di Sant'Egidio organizzano nel mese di dicembre in molte altre città italiane (finora sono stati attivati centri di raccolta a Roma, Firenze e Livorno) e straniere. Nei due mesi precedenti vengono avviate le raccolte dei giocattoli usati nelle scuole e nei quartieri. I bambini e gli adolescenti del movimento portano i loro giocattoli e coinvolgono i compagni perché portino quelli che non usano più. Il giocattolo va riutilizzato perché i materiali plastici con cui è costruito sono in genere inquinanti, per questo bisogna farlo vivere il più a lungo possibile, perché quando si getta via nei rifiuti, finisce in un inceneritore o in una discarica, continuando a inquinare l'ambiente. Il principio è semplice: non tutto ciò che non si usa più è da buttare, basta un semplice ritocco e un vecchio giocattolo o un mozzicone di candela possono essere riciclati.
Le piazze si trasformano in un villaggio del Paese dell'Arcobaleno: i bambini, nelle strade attorno, distribuiscono gli inviti e chiedono alle persone di comprare un rigiocattolo, spiegando il senso dell'iniziativa. La piazza è invasa dalle bancarelle e i bambini e gli adolescenti sono impegnati a vendere, consigliare, spiegare. Poi ogni acquirente viene accompagnato alla cassa ed al banco per i pacchetti (con carta riciclata, naturalmente). Moltissime persone passano e acquistano i regali per Natale. I canti e le musiche della "band del Paese dell'Arcobaleno" (composta interamente da ragazzi e da bambini) attirano moltissime persone. Lo scorso anno sono stati venduti in tutto più di seimila giocattoli. I mille "rigiocattoli" invenduti sono stati inviati in Albania per l'ospedale pediatrico di Tirana e per i rifugiati kossovari.

 
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