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CAFFè MULASSANO

Lo stellato torinese reinventa il tramezzino: arriva "Il Baronetto"

Dove 100 anni fa è nato, lo chef Matteo Baronetto dedica un tramezzino 2.0 a Gabriele D'annunzio

Lo stellato torinese reinventa il tramezzino: arriva "Il Baronetto"

Torino, anni ‘20. Tra gli eleganti tavolini del Caffè Mulassano, nel centro torinese, era solito sedersi uno degli intellettuali più influenti del Novecento. Un uomo eccentrico, una figura complessa, cultore della buona cucina. Tra i suoi piatti preferiti, il polpettone e la frittata. Ma in quel Caffè si innamora di una pietanza che ribattezza come “tramezzino”. Così, Gabriele D’Annunzio intrecciò la sua storia con l’iconico panino torinese. In soli 31 metri quadri, questo storico caffè torinese diventa un simbolo, dove la genialità dannunziana ha denominato uno dei simboli dell’aperitivo italiano. A cent’anni di distanza dalla sua creazione, dove tutto è iniziato, approdano dei tramezzini 2.0.

La nascita

Nel 1926 Angela Demichelis Nebiolo, conosciuta come “La signora del Mulassano”, torna da un viaggio lungo a Ditroit, negli Stati Uniti (dove gestiva insieme al marito alcuni locali) quando ha un’intuizione. Conosce bene i gusti torinesi e si rende conto che quel pane a speciale maglia glutinica, può essere ancora più valorizzato per accompagnare svariate farciture, tra cui la tradizionale bagna cauda.
Il tramezzino, nome coniato dall’esteta per eccellenza, nasce come compagno perfetto per un’altra eccellenza torinese: il Vermouth.

Cento anni dopo

Dalla creatività e conoscenza dello chef torinese Matteo Baronetto, nasce un tramezzino dedicato al Vate che rielabora proprio le sue pietanze preferite in chiave contemporanea. Un panino d’avanguardia, una sfida che solitamente i cuochi non sono avvezzi a fare: «Non bisogna fare gli snob - commenta Baronetto - Tutto è cucina». Racchiuso tra le due fette di pane bianco delle crespelle in formato tagliatella, polpettone a fettine e una maionese “contaminata” dalla moderna salsa wasabi. Un tocco certo non casuale: «Piccante proprio come alcuni dettagli della vita di D’Annunzio», ironizza lo chef.
Ma questa non è l’unica sorpresa.

“Il baronetto” - com’è stato chiamato questo tramezzino e che sarà prossimamente in carta - non sarà l’unico panino futuristico del Caffè Mulassano. Nei prossimi mesi altre due ricette verranno dedicate ad Angela Demichelis Nebiolo e Onorino Nebbiolo, marito di Angela e proprietario del Caffè. Il difficile compito di reinterpretare il sandwich della Mole, passa ad altri due importanti chef piemontesi i cui nomi, però, resteranno top secret fino all’ultimo.

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