l'editoriale
Cerca
15 Aprile 2017 - 09:53
Federica Vincenti, classe 1983, un talento della recitazione che ha iniziato giovanissima una lunga carriera culminata nella regia e nella produzione. E, per quanto riguarda la sua vita privata, nel matrimonio con Michele Placido da cui ha avuto il suo primo figlio, Gabriele. Una donna affermata sì, ma con all’orizzonte sempre nuovi obiettivi.
Federica, come è arrivata fino qui?
«È stato un passaggio maturato negli anni. Mi sono trasferita a Roma all’età di 18 anni per frequentare l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e, dopo il diploma, ho iniziato a lavorare in diverse opere musicali, tra cui molte tragedie di Shakespeare cantate. A 23 anni, poi, ho cominciato a produrre i miei primi lavori e da quel momento, non ho più smesso. Ad oggi, infatti, posso dire che la produzione, soprattutto teatrale, ha preso il sopravvento sul lato artistico».
Come mai nelle opere che produce non ritaglia mai un ruolo per sé?
« Principalmente perché mi sono resa conto che per seguire bene un progetto è necessario “ guardarlo da fuori”. All’inizio ho provato a produrre una pièce e allo stesso tempo a far parte del cast, ma lo stress della produzione mi impediva di salire sul palcoscenico con la giusta tranquillità e concentrazione, così ho capito che dovevo scegliere una delle due strade».
Tra le sue produzioni c’è molto teatro e poco cinema, come mai?
«Perché la cosa più importante per me è far sì che il pubblico, al termine di uno spettacolo, torni a casa con un valore aggiunto, e questo raramente accade col cinema, specialmente negli ultimi anni. Realizzare un’opera autoriale per il teatro non è impossibile, basti pensare al mio ultimo progetto, uno spettacolo tragicomico sull’Alzheimer con protagonista Alessandro Haber, che sta riscuotendo un notevole successo. La stessa cosa accede con molta più difficoltà nel cinema. Quando, infatti, assieme a mio marito Michele Placido, ho realizzato “7 minuti”, un film sulle operaie italiane, l’impresa è stata decisamente più ardua» Ha appena nominato suo marito, Michele Placido.
Essere la compagna di un personaggio tanto importante le ha recato pregiudizio, almeno all’inizio?
«Non solo all’inizio, il pregiudizio continua tutt’ora, solo che adesso non mi importa più. I primi tempi avevo il timore che la gente potesse pensare che io usassi la mia storia con Michele per ottenere ruoli migliori, e questo mi ha bloccato, portandomi a rinunciare a molti ruoli che Placido mi offriva. Ancora oggi c’è gente che dubita del nostro amore, ma chi ci conosce sa quanto sia vera la nostra storia ».
Un amore da cui nel 2006 è nato Gabriele. Che tipo di mamma è?
« Sicuramente una mamma molto stanca, come la maggior parte delle mamme che conciliano lavoro e figli, ma sono anche una mamma attenta e presente».
Nel 2016 ha poi partecipato al talent “The Voice of Italy”.
« Avevo bisogno di staccare dalla routine, anche se alla fine si è rivelato meno rilassante di quanto pensassi».
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..