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GIORNATA GRANATA
09 Aprile 2024 - 16:57
L'esultanza del Torino al gol di Zapata
Il calendario mette i brividi soltanto a guardarlo, eppure il Toro ha dimostrato di poter fare bene contro le big. E, anzi, in proporzione ha ottenuto risultato migliori contro chi sta davanti che contro chi lotta per retrocedere. Così Buongiorno e compagni provano a guardare con ottimismo alle ultime sette giornate di campionato, anche se di fronte si troveranno cinque delle prime sei della serie A in questo momento.
Solo nel 2024, però, la squadra di Ivan Juric ha superato esami molto complicati: ha trionfato con un netto 3-0 contro il Napoli, ha pareggiato ancora contro i partenopei e contro la Fiorentina, se l’è giocata alla grande contro Lazio e Roma nonostante le due sconfitte. È questo il messaggio che Ivan Juric sta cercando di far passare nello spogliatoio al Filadelfia, con l’obiettivo di poter ancora essere protagonisti nella corsa all’Europa. Escluso il Frosinone, formazione invischiata nella lotta salvezza, il Toro dovrà vedersela con la Juventus nel derby della Mole, contro le due milanesi, contro il Bologna e contro l’Atalanta.
E propio la sfida contro i ciociari, almeno a guardare i numeri, potrebbe nascondere più insidie del previsto: i granata, infatti, hanno conquistato appena sette punti nelle otto gare contro le pericolanti Cagliari, Verona, Frosinone all’andata, Udinese, Salernitana e Sassuolo, fino al tonfo di Empoli. Le “grandi”, invece, potrebbero quasi avere la pancia piena, tra i nerazzurri che puntano a vincere lo scudetto prima della sfida contro il Toro mentre Milan e Atalanta potrebbero essere ancora in corsa sul fronte europeo e “sistemate” in campionato alla penultima e all’ultima giornata. In ogni caso, però, alla squadra serve una vera e propria impresa, anche perché il primo appuntamento si è trasformato in un tabù ormai da trent’anni.
Dal 1995 ad oggi è arrivata una sola vittoria che tra qualche settimana compirà già nove anni: era il 26 aprile del 2015 quando i ragazzi di Ventura riuscirono a trovare il primo successo dai tempi di Rizzitelli. Così anche lo stesso Juric ha imparato a conoscere la maledizione di questa stracittadina, con il croato che ha perso quattro confronti su cinque da quando vive a Torino. Il tecnico vuole lasciare un segno tangibile del suo triennio vissuto sotto la Mole, anche se a fine anno le strade dovessero separarsi. «Speriamo di regalare una gioia ai tifosi: con me abbiamo fatto dei buoni derby, a parte l’ultimo, e spesso abbiamo perso sui calci piazzati, ma siamo molto fiduciosi per questa sfida e per le partite che ci mancano» ha dichiarato Juric dopo la sconfitta di Empoli. Ora si aspettano i risultati sul campo.
Intanto, alle 14.45 di mercoledì 10 aprile si aprono i cancelli del Filadelfia e il Toro cerca la spinta dei tifosi. La gente granata potrà finalmente tornare nella propria casa, dopo una chiusura durata 52 giorni. L’ultimo allenamento a porte aperte risale al 18 febbraio scorso, anche all’epoca Ivan Juric e i suoi ragazzi cercavano la spinta per gli scontri diretti per l’Europa contro Lazio e Roma anche se alla fine arrivarono due sconfitte. Ora si spera di invertire anche questa tendenza, mentre la squadra continua i lavori senza Pietro Pellegri. «Gli accertamenti strumentali cui è stato sottoposto hanno evidenziato una lesione focale del muscolo lungo adduttore sinistro, la prognosi verrà definita secondo l’evoluzione clinica dell’infortunio» fa sapere il club granata in una nota ufficiale, con l’attaccante che salterà il derby contro la Juve. Il tecnico, però, spera di recuperare Ivan Ilic: il centrocampista serbo, out dallo scorso 2 marzo per un problema al ginocchio, punta il rientro tra i convocati in vista della stracittadina e le sensazioni sono positive.
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