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0-3 A VERONA

I botti di Capodanno del Toro: Simeone, Casadei e Njie lanciano i granata al Bentegodi. Ma si apre un "caso"...

Vittoria pesante della squadra di Baroni, che fa scelte forti di formazione: "Abbiamo messo l'energia giusta"

Il gol di Simeone che lancia il Toro a Verona (foto Getty Image)

Il gol di Simeone che lancia il Toro a Verona (foto Getty Image)

I botti di Capodanno del Toro sono arrivati con quattro giorni di ritardo, ma si sono sentiti forti e chiari. I granata ne fanno tre a Verona, Simeone spiana la strada e poi ci pensano Casadei e Njie dalla panchina a sigillare tre punti molto pesanti. La vittoria non è sembrata mai in discussione, anche perché la squadra di Zanetti ha mostrato enormi limiti e il vantaggio del Cholito è arrivato grazie a un regalone di Bernede, ma il Toro è tornato quello solido e concentrato che si è visto soltanto a sprazzi nella prima parte di stagione.

«Abbiamo messo l’energia giusta, ce n’era bisogno al Bentegodi perché non era una partita facile - il commento di Marco Baroni dopo lo 0-3 dei suoi ragazzi - ma devo dire che lo scivolone contro il Cagliari era stato immeritato: avevamo creato tantissimo, adesso siamo contenti per questa vittoria e questi tre gol». Il tecnico ha avuto enorme coraggio nel ribaltare il suo Toro: Pedersen non recupera, Nkounkou è fermato dall’influenza (come Ngonge), a sinistra c’è Aboukhlal che sembrava a un passo dal trasferimento in Francia. Il marocchino, invece, sorprende tutti e gioca una grande gara da quinto: «E’ stato tra i più penalizzati dal cambio modulo di inizio stagione, ma ha sempre dato grande disponibilità e ha fatto benissimo alla prima in quel ruolo» i complimenti arrivati da Baroni.

In regia si è rivisto Ilkhan, anche perché si è aperto una sorta di “caso” Asllani: intorno all’albanese si sono addensati i nuvoloni della bocciatura, i 90 minuti in panchina sono un segnale per il suo futuro. Il prestito dall’Inter si può interrompere bruscamente dopo appena sei mesi, ma prima serve che i nerazzurri trovino una nuova sistemazione per il classe 2002. Chi, invece, è tornato a sorridere dopo due mesi di astinenza è Giovanni Simeone. «Potevamo chiuderla prima, ma abbiamo giocato bene soprattutto nel primo tempo - dice il Cholito, che ha una dedica speciale per il gol - mia moglie è incinta, io sono felice al Toro e mi piacciono le sfide». Era decisamente meno atteso l’altro grande protagonista, Njie: «E’ il nostro Leao» scherza Simeone sul ventenne che si è preso la scena con un gol e un assist in soli 7 minuti in campo.

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