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Sfide

Marco, ipovedente e campione di sci sulle piste di Prato Nevoso

Sabato 10 il trionfo con Alessandro Battaglino nella tappa della Coppa Italia

Marco Croce

Marco Croce (sinistra) e la sua guida Alessandro Battaglino

Aveva circa quarant’anni quando a causa di una grave forma di maculopatia la sua vista iniziò a essere compromessa per sempre e la sua vita cambiò drasticamente.

Da carabiniere motociclista Torino e Milano, con il mondo in mano, Marco Croce fu costretto rimettersi in gioco coma mai prima di allora. E ci riuscì.

Tanto che oggi, vent’anni dopo l’inizio della malattia, è tra gli atleti ipovedenti (visual impared as3) più stimati in Piemonte, specie in quota, dove si distingue per i traguardi che è riuscito a raggiungere nello sci.

Grazie, soprattutto, alla sua guida, Alessandro Battaglino, della Sport di Più.

La coppia, sabato 10 gennaio a Prato Nevoso, si è aggiudicata il primo posto nello slalom speciale  della seconda tappa della Copp Italia organizzata da Discesa Liberi,  Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici.

Marco Gavarino, invece, ha vinto nella categoria sitting. L’atleta è osservato della nazionale Italiana.

Entrando nello specifico Sport di Più - nata a Torino nel 2000 su iniziativa dell’avvocato Fabrizio Benintendi - è un’associazione che ogni fine settimana porta sulle piste di Sestriere, 40 atleti affetti da diverse disabilità, motorie, sensoriali e intellettivo relazionali, accompagnati da circa 30 volontari, di cui sette guide certificate dalla Fisip, e della Scuola Nazionale di Sestriere.

L’obiettivo principale dell’associazione è quello di incoraggiare e diffondere lo sport tra le persone disabili.

Lo spirito che caratterizza l’associazione è quello di vivere lo sport come strumento di integrazione e riabilitazione fisica e psicologica incoraggiando a fare nuove esperienze o a riprendere attività che si ritenevano non più praticabili.

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