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TENNIS

Jannik Sinner supera Denis Shapovalov ed è negli ottavi a Indian Wells, in serata di nuovo in campo in doppio con Reilly Opelka

Avanza anche Jasmine Paolini, che ha battuto Alja Tomljanovic, eliminato Flavio Cobolli da Frances Tiafoe

Jannik Sinner supera Denis Shapovalov ed è negli ottavi  Indian Wells, in serata di nuovo in campo in doppio con Reilly Opelka

Jannik Sinner ha raggiunto per la quinta volta gli ottavi a Indian Wells

Vittoria da record per Jannik Sinner. Nei sedicesimi del BNP Paribas Open di Indian Wells il n. 2 del mondo ha battuto per 6-3, 6-2, in un'ora e dodici minuti di partita, il canadese Denis Shapovalov (n. 39) e ha così conquistato il 96° successo in un Masters 1000, eguagliando Fabio Fognini in testa alla classifica italiana (questa categoria di tornei è stata introdotta nel calendario ATP nel 1990). Negli ottavi per la prima volta in carriera affronterà il brasiliano Joao Fonseca (n. 35).

«Non è stato un terzo turno facile per me - commenta il 24enne di Sesto Pusteria - Denis è mancino, e già questo complica la partita, poi è un giocatore di grande qualità, che ha ottenuto grandi successi ed è in forma. Ho iniziato male, subito sotto di un break, ma sono contento di come ho gestito la situazione e di come ho alzato il livello. Abbiamo lavorato molto, siamo stati in campo molte ore nell'ultima settimana e mezza e sono soddisfatto di riuscire a trasferire in partita quanto facciamo in allenamento».

Questa sera intorno alle ore 20,30 Sinner tornerà in campo nei sedicesimi del doppio e con il suo amico statunitense Reilly Opelka, con cui ha ottenuto l'unico titolo nella specialità ad Atlanta nel 2021. Saranno opposti allo spagnolo Marcel Granollers e all'argentino Marcelo Zeballos, testa di serie n. 1.

«Mi piace giocare il doppio con qualcuno con cui mi sento molto a mio agio anche fuori dal campo - spiega l'azzurro - perché ho bisogno di divertirmi quando gioco il doppio. Quando giochiamo in singolare abbiamo molta attenzione e tensione addosso e il doppio ci aiuta a lavorare su alcune cose e anche a provare a rilassarci. Inoltre è utile per non perdere il ritmo partita. Una cosa è certa, se Reilly dovesse cedere il servizio sarà per colpa mia, avrò giocato male a rete».

Flavio Cobolli (n. 15) non ha confermato il risultato della finale di Acapulco e ha ceduto per 6-1, 6-2 all'americano Frances Tiafoe (n. 22).

«Quando uno va più veloce di te e la tua caratteristica è la rapidità e l’esplosività - afferma il 23enne romano - fai fatica e oggi lui andava il doppio di me ed è stato più bravo. Credo che abbia fatto tutto al meglio, ma credo anche di aver disputato molte partite dopo lunghi viaggi fra Delray Beach e Acapulco, e sono cose a cui non ero più abituato. Dalla Coppa Davis, dove ho giocato un po’ di partite di fila, avendo fatto un po’ di primi turni ho giocato poco. Ho accusato soprattutto a livello mentale, ma anche molto fisico».

Nel WTA 1000 ha centrato l'accesso agli ottavi Jasmine Paolini (n. 7), che ha superato per 7-5, 5-7, 6-1 l'australiana Alja Tomljanovic (n. 85) e incontrerà la qualificata australiana Talia Gibson (n. 110).

«È stato un match duro e lei spinge bene - spiega la 30enne di Bagni di Lucca - ti mette pressione. Appena tiri una palla più corta cerca di prendere il campo con il lungolinea, insomma non è facile affrontarla. Però sono contenta di come ho iniziato il terzo set, cercando di essere più aggressiva dall’inizio, con meno dubbi, spingere la palla, ed è andata bene. Forse anche fisicamente mi sentivo meglio e nel terzo ho messo la freccia, si è visto».

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