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Dal vivo

Un po' di Sanremo a Torino: Nayt incontra i fan in piazza Castello

Appuntamento il 25 marzo al Mondadori Bookstore. L'occasione è l'uscita dell'album "io Individuo"

Nayt

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Nayt, tra gli artisti più apprezzati e introspettivi della sua generazione, e mercoledì 25 marzo incontrerà i fan in un firmacopie presso il Mondadori Bookstore di Torino (Piazza Castello, 117) alle ore 17,30. L'occasione è l'uscita del nuovo album “io Individuo”.

L'album arriva a un anno e mezzo di distanza da “Lettera Q” e già dal titolo si presenta come una riflessione, profonda e senza filtri, sui vari aspetti che vanno a costituire l’identità di un individuo, con le sue diverse sfaccettature.

Nei 13 pezzi che lo compongono, “io Individuo” è un album che si impone come un' analisi sull’individuo all’interno della società, con le sue contraddizioni, limiti e punti di conflitto. Una riflessione necessaria, perché solo ponendo l’attenzione su certi meccanismi – della collettività, dell’industria discografica e dei singoli individui – è possibile far nascere un dialogo e, così, una possibile evoluzione.

Un album che si apre con la prima frase di “Scrivendo”, “Alla ricerca di uno scopo, viaggio scomodo”, e si chiude con “Ok, riprova”, ultime parole della traccia “Contraddizioni – Interludio”: due pezzi complementari, che vanno quasi a creare un loop, in cui l’inizio e la fine si sovrappongono, perché non c’è un’unica soluzione possibile, ma solo una riflessione che apre a un dialogo e, in questo modo, a una prospettiva diversa.

Tredici pezzi che esplorano il rapporto tra l’individualità e la collettività, il femminile, l’industria discografica di cui lo stesso nayt è ovviamente parte, e la società in generale: sempre nell’ottica di favorire un dialogo, una spinta ad approfondire oltre la superficialità che il mondo attuale propone di continuo.

Musicalmente, Nayt unisce l’urban e il cantautorato, rimanendo sempre coerente con sé stesso, ma superando i confini di entrambi i generi, anche grazie a una scrittura diretta e sincera che lo caratterizza e con cui riesce a dare voce alla profondità, all’inquietudine e alle contraddizioni dell’essere umano.

All’interno dell’album sono compresi anche il brano sanremese “Prima che” (scritto da nayt e prodotto da Zef), nato dall’esigenza di interrogarsi su cosa resta quando si tolgono tutte le strutture sociali, i costumi e le abitudini che spesso si frappongono nei rapporti umani, tornando così a incontrarsi e conoscersi per quelli che si è realmente, e “Un uomo”, uscito lo scorso ottobre, e perfetta sintesi del tema centrale del progetto, con la sua domanda esemplificativa: “Com’è che si fa ad essere un uomo?”.

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