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Contraffazione alimentare, allarme da 91 milioni: il Piemonte difende il Made in Italy con marchi e brevetti

Dalla Camera di commercio di Torino strumenti e servizi per aiutare le Pmi a difendersi dalle imitazioni e valorizzare le eccellenze del territorio

Contraffazione alimentare, allarme da 91 milioni: il Piemonte difende il Made in Italy con marchi e brevetti

La cucina italiana, appena riconosciuta come patrimonio dell’umanità da Unesco, è uno dei simboli più forti del Paese. Ma insieme al successo internazionale cresce anche il rischio contraffazione. E proprio da qui parte il messaggio emerso a Torino, dove la Camera di commercio di Torino ha acceso i riflettori sulla tutela della proprietà intellettuale nel settore agroalimentare. L’incontro, in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy 2026 promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha messo come priorità difendere l’autenticità dei prodotti italiani e aiutare le piccole e medie imprese a proteggersi.

I numeri, del resto, parlano chiaro. Secondo l’Euipo, nel solo 2024 alle frontiere europee sono state sequestrate circa 22mila tonnellate di alimenti contraffatti e 850mila litri di bevande, per un valore complessivo di 91 milioni di euro. Tra i prodotti più colpiti ci sono biscotti, pasta, snack e dolci, subito dopo vini e alcolici. In questo scenario, solo in Piemonte operano oltre 3.800 imprese alimentari, che insieme esportano quasi 10 miliardi di euro l’anno. “Nel settore agroalimentare piemontese operano oltre 3.800 imprese che esportano merci all’estero per quasi 10 miliardi ogni anno”, ha spiegato Massimiliano Cipolletta. “Gli strumenti di tutela della proprietà intellettuale sono fondamentali e possono essere efficacemente messi in campo in difesa del Made in Italy”. I dati confermano la forte vocazione del territorio anche sul fronte della proprietà industriale: in Piemonte sono stati registrati quasi 24mila marchi agroalimentari (il 14% del totale nazionale) e oltre 300 brevetti (il 5,3%).

Proprio per questo la Camera di commercio di Torino mette a disposizione delle imprese servizi gratuiti di orientamento. Tra questi, il Centro Patlib - parte della rete internazionale creata dall’European Patent Office - che aiuta le aziende a verificare l’esistenza di brevetti simili prima di depositare nuove domande, e lo Sportello Tutela Pi, che ogni anno supporta circa 200 Pmi. Accanto all’assistenza tecnica, resta fondamentale anche l’attività di prevenzione e informazione. Il Comitato provinciale per la lotta alla contraffazione organizza incontri e iniziative, mentre lo sportello online S.T.O.CONT.E raccoglie segnalazioni e fornisce supporto alle imprese.

Ma la sfida non è solo difensiva. La tutela della proprietà intellettuale diventa anche uno strumento per valorizzare il territorio e le sue eccellenze. Ne è un esempio il progetto Mangébin, che riunisce 60 ristoranti tra Torino e area metropolitana impegnati a promuovere la cucina tipica piemontese e un’esperienza autentica per turisti e residenti.

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