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Il referendum della giustizia

Flop riforma, vince il "No". Bocciatura dal 65% dei torinesi: ecco tutti i dati

Un'alta affluenza per il capoluogo sabaudo; pronta la mobilitazione nelle piazze per chiedere le dimissioni di Giorgia Meloni

Torino torna alle urne e boccia la riforma: il 65% dice "No", tutti i dati

Il verdetto arriva poche ore dopo l’avvio degli scrutini ed è già netto: a Torino il “No” alla riforma della magistratura vince con il 65% dei voti, staccando di oltre trenta punti il “Sì”. Dato nettamente superiore alla media nazionale, dov'è il 53,74% (14.450.432 elettori) a votare per il "No".

Il referendum sulla giustizia promosso dal ministro Carlo Nordio non convince dunque gli elettori e trova nel capoluogo piemontese una bocciatura ancora più marcata: meno del 35% dei votanti si è espresso a favore della riforma.

Eppure, al di là dell’esito, la consultazione segna un dato politico rilevante: il ritorno alle urne. I numeri hanno infatti superato le aspettative e smentito i sondaggi della vigilia. In Italia hanno votato 45.945.863 elettori, mentre a Torino si sono recati ai seggi in 403.449 su 631.560 aventi diritto, per un’affluenza del 63,88%.

Un dato in netta crescita rispetto agli ultimi referendum, che riporta la partecipazione su livelli che non si vedevano da anni.

Mancano ancora i dati relativi ai torinesi residenti o temporaneamente residenti all’estero, che hanno votato per corrispondenza: 59.393.

Mentre il fronte del "No", che già festeggia, si prepara a scendere in piazza per una manifestazione di Potere al popolo, chiedendo le dimissioni della premier Giorgia Meloni, alle 18.30.

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