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CULTURA E STORIA

I Savoia su quattro ruote: a Racconigi la storia segreta dei Re al volante

Domenica 5 aprile tornano le visite speciali per #domenicalmuseo. Dai 13 modelli della Regina Margherita alle "fughe" di Vittorio Emanuele III

I Savoia su quattro ruote: a Racconigi la storia segreta dei Re al volante

Parco del Castello di Racconigi

Non solo carrozze e protocolli di corte: i Savoia furono tra i primi, audaci pionieri dell'automobilismo in Italia. In occasione dell'appuntamento con #domenicalmuseo, domenica 5 aprile, il Castello Reale di Racconigi apre le porte a un percorso inedito intitolato "I Savoia su 4 ruote". Un viaggio tra aneddoti e curiosità che svela come il maniero cuneese sia stato il teatro privilegiato per il debutto della motorizzazione nel nostro Paese.

La storia affonda le radici nel luglio del 1899, quando il racconigese d'adozione Michele Ceriana Maineri fu ritratto a Palazzo Bricherasio, a Torino, proprio durante l'atto di nascita della FIAT. Fu lui il primo a far circolare un'automobile in città, ma la scintilla contagiò rapidamente i Sovrani. Se Vittorio Emanuele III apparve sulla sua prima vettura nell'agosto del 1901, fu la Regina Margherita la vera entusiasta: dopo il primo test nel 1899, arrivò a possedere un garage con ben 13 esemplari.

Automobili come simbolo di libertà Per la coppia reale composta da Vittorio Emanuele III ed Elena, l'automobile non era solo un simbolo di modernità, ma un raro strumento di libertà. Le "scampagnate" e le fughe silenziose tra le campagne di Racconigi e Tenuta Berroni diventavano l'unico modo per sottrarsi alla rigida etichetta imposta dal trono. Anche i rami cadetti della famiglia, i Duchi d'Aosta e di Genova, non furono da meno, trasformandosi in veri e propri testimonial ante litteram per promuovere il nuovo mezzo di trasporto tra l'aristocrazia italiana.

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