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28 Novembre 2025 - 11:30
Dicembre 2025 porterà con sé l’attesa tredicesima mensilità, riconosciuta a pensionati e lavoratori dipendenti (pubblici e privati). Sebbene sia una consuetudine annuale, le modalità di pagamento variano in base alla categoria: i pensionati la riceveranno insieme all’assegno di dicembre, i dipendenti pubblici il 15 dicembre, mentre per i privati la data dipende dal contratto collettivo, solitamente tra il 15 e il 20 dicembre. Ecco come funziona e come si calcola l’importo.
I pensionati sono i primi a beneficiare della tredicesima. L’importo viene erogato contestualmente all’assegno di dicembre, quindi nei primi giorni del mese. Chi desidera conoscere l’ammontare esatto può consultare il cedolino online disponibile sul sito dell’INPS dal 21 novembre. L’accredito sul conto avverrà il 1° dicembre o, per chi ritira in presenza alle Poste, in base all’ordine alfabetico stabilito dall’ente.
Per chi lavora nella pubblica amministrazione, inclusi insegnanti e personale ATA, la tredicesima arriva a metà mese, insieme allo stipendio, il 15 dicembre. In busta paga sarà indicato chiaramente l’importo aggiuntivo.
Nei settori privati, la data di pagamento dipende dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). Di norma, la tredicesima viene corrisposta tra il 15 e il 20 dicembre, con possibili differenze tra aziende e settori. Quest’anno, essendo il 20 dicembre un sabato, il pagamento potrebbe anticiparsi o slittare ai primi giorni della settimana successiva, comunque entro il 24 dicembre, rispettando la maturazione prevista dal contratto.
Hanno diritto alla tredicesima tutti i pensionati, i lavoratori dipendenti (pubblici e privati), nonché alcuni beneficiari di assegni sociali. Non rientrano i lavoratori autonomi, i titolari di partita IVA, i tirocinanti, gli stagisti e i lavoratori occasionali.
L’importo della tredicesima corrisponde a una mensilità aggiuntiva, calcolata in base ai mesi effettivamente lavorati o trascorsi in pensione. La formula prevede: retribuzione lorda divisa per dodici, moltiplicata per i mesi di servizio/pensione maturati. L’importo finale è soggetto a trattenute fiscali e contributive.
Nel calcolo rientrano ferie, festività, congedi e malattie, mentre le assenze ingiustificate vengono escluse. Chi ha lavorato tutto l’anno riceverà l’intero importo, chi invece ha iniziato a lavorare o a percepire la pensione a metà anno riceverà una somma proporzionale.
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