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15 Gennaio 2026 - 22:00
Una semplice app con un grande pulsante verde sta catturando l’attenzione della Cina e non solo. Si chiama Are You Dead? (“Sei morto?”) ed è diventata, a inizio 2026, l’app a pagamento più scaricata negli store cinesi. Ma dietro la sua interfaccia minimale si nasconde un fenomeno sociale più profondo: la paura di vivere e morire senza che nessuno se ne accorga.
Il funzionamento è immediato: ogni utente deve fare un “check-in” ogni due giorni, premendo il pulsante per confermare di essere vivo. Se si saltano due check-in consecutivi, l’app invia automaticamente un avviso a una persona di fiducia indicata al momento della registrazione, segnalando un possibile problema. “Si tratta di un compagno digitale pensato per la sicurezza di chi vive da solo”, spiegano gli sviluppatori, sottolineando la semplicità dell’interfaccia: niente login complicati, niente dati biometrici, solo un gesto per attestare la propria presenza.
Il nome provocatorio dell’app non è casuale. In Cina, l’aumento delle persone che vivono lontano dalla famiglia ha reso il tema della solitudine un problema concreto. Entro il 2030, secondo alcune stime, il Paese potrebbe contare fino a 200 milioni di nuclei familiari composti da una sola persona. In questo contesto, Are You Dead? si trasforma da semplice gadget digitale a strumento di tutela quotidiana per chi rischia di trovarsi isolato.
Il successo dell’app ha varcato i confini nazionali. Presentata a livello internazionale come Demumu, si posiziona tra le prime due app a pagamento per servizi negli Stati Uniti, a Singapore e a Hong Kong, e nelle prime quattro in Australia e Spagna, trainata soprattutto dalla comunità cinese residente all’estero.
Dietro un gesto elementare, ossia quello di premere un pulsante per dire “sono vivo”, si riflette una lettura lucida della società contemporanea: reti sociali più fragili, relazioni frammentate e un’urbanizzazione che amplifica l’isolamento individuale.
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