Cerca

Letto per voi

Sulle tracce di Tristan Egolf: il romanzo-verità che riaccende una leggenda letteraria

Adrien Bosc ricostruisce la parabola dello scrittore visionario tra mito, archivi e testimonianze; presentazione a Torino il 31 gennaio

Sulle tracce di Tristan Egolf: il romanzo-verità che riaccende una leggenda letteraria

Chi era davvero Tristan Egolf? La domanda, che fa capolino tra gli scaffali polverosi di una libreria parigina, è il seme da cui germoglia "L'invenzione di Tristan" (Guanda, 19 euro, traduzione di Laura Bosio) di Adrien Bosc: un’indagine narrativa che riporta alla luce un talento bruciante, amato in Francia e incompreso in patria. A innescare la ricerca è Zachary Crane, giovane giornalista americano in panne d’ispirazione, che inciampa in Le Seigneur des porcheries e non riesce più a lasciarne andare l’ombra.


La leggenda del Pont des Arts
Secondo il passaparola letterario, Tristan Egolf, musicista punk di strada e scrittore visionario, avrebbe incontrato una ragazza mentre suonava la chitarra sul Pont des Arts. Il padre di lei, nientemeno che Patrick Modiano, premio Nobel per la letteratura, avrebbe riconosciuto in quel ragazzo spaesato un talento feroce, accompagnandone il manoscritto fino a Gallimard. Una storia che sembra un romanzo, e forse lo è: ma che racconta bene la traiettoria di un autore rifiutato dagli editori statunitensi e accolto con curiosità e rispetto dall’altra parte dell’Atlantico.

Un detective senza pistola: metodo Bosc
Bosc mette in scena un detective letterario più a suo agio tra archivi e testimonianze che tra indizi e inseguimenti. Crane percorre l’Europa e gli Stati Uniti raccogliendo voci, articoli, documenti, memorie: tutto è vero, ma tutto è romanzo. Il risultato è un mosaico che interroga l’identità, la scrittura e il confine mobile tra biografia e invenzione. Ne esce il ritratto di un autore nato nel 1971 e morto a trentatré anni in Pennsylvania, irrequieto, ostinato, attraversato da un’urgenza narrativa che non si lascia imbrigliare.

L’autore e la sua officina
Quarantenne, fondatore della casa editrice Sous Sol, Bosc conferma la mano felice già premiata con l’esordio Prendere il volo. Qui orchestra materiali disparati con ritmo da reportage e nitidezza da cronaca, ma lascia spazio alla vibrazione emotiva: la curiosità ostinata, l’ammirazione discreta, lo sguardo umano su un talento consumato troppo presto.



Un appuntamento per ritrovarsi
Il viaggio di Bosc e del suo alter ego Crane non è solo un esercizio di memoria, ma un invito a rileggerci attraverso le vite degli altri. Per chi voglia entrare nel laboratorio dell’autore, l’occasione è a Torino: sabato 31 gennaio, alle 16.30, al Circolo dei Lettori, dove Bosc presenterà L'invenzione di Tristan e, forse, aggiungerà qualche tessera mancante al mito di Egolf.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.