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L'iniziativa

Sostenibilità e mercati: la sfida di Cia e Università di Pollenzo per un’agricoltura moderna

L’esperienza degli agricoltori entra nell’ateneo di Pollenzo per formare le nuove generazioni

Sostenibilità e mercati: la sfida di Cia e Università di Pollenzo per un’agricoltura moderna

Il settore agricolo si trova oggi a dover affrontare, spesso in solitudine, le sfide della sostenibilità, dei mercati globali e del ricambio generazionale. In questo scenario, l’annuncio arrivato da Roma il 2 febbraio segna una svolta: Cia-Agricoltori Italiani entra ufficialmente nella rete dei partner strategici dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Unisg). Il progetto punta a ridefinire chi costruisce realmente la cultura del cibo, restituendo centralità a chi la terra la lavora e la custodisce.

Il fulcro dell'accordo risiede nella volontà di trasformare l’agricoltura da teoria a pratica vissuta, partendo dai luoghi dove essa prende forma quotidianamente. Cia ha scelto di mettere a disposizione dell’ateneo cuneese — fondato su impulso di Slow Food — un vasto patrimonio di competenze, esperienze e relazioni. L’obiettivo è co-progettare attività di formazione costruite su misura, capaci di creare un contatto diretto tra il mondo studentesco e le aziende agricole.

Uno dei nodi centrali dell'intesa è l'investire sulla formazione delle nuove generazioni come risposta concreta all’emergenza del ricambio generazionale.

Dalla parte dell’Università di Scienze Gastronomiche, il vicepresidente Rinaldo Rava ha sottolineato come l’ingresso di Cia rafforzi la missione originaria dell’ateneo ossia quella di considerare il cibo come il punto d’incontro tra agricoltura, cultura, ambiente e società. L’obiettivo è accompagnare concretamente le aziende agricole nelle sfide dell’innovazione. La sostenibilità, in questo contesto, è un lavoro complesso di misurazione e scelta produttiva, volto a creare filiere che siano economicamente solide e ambientalmente responsabili.

L'accordo pone le basi per un Made in Italy agroalimentare che sappia unire la tradizione dei territori con l'innovazione necessaria a stare sul mercato. Si punta a un equilibrio, spesso difficile, tra tre concetti chiave: sostenibilità, competitività e tutela della biodiversità. Se la competitività spinge verso volumi e standard, la biodiversità richiede tempi più lenti e cure specifiche; il patto tra Cia e Unisg nasce proprio per trovare una sintesi tra queste esigenze senza sacrificarne nessuna.

L’unione tra il sapere di Pollenzo e l’esperienza di Cia scommette su una narrazione del cibo onesta, capace di valorizzare la fatica e la ricerca dietro a ogni prodotto, trasformando l'incontro tra aula e campo in una reale opportunità di crescita per l'intero sistema agroalimentare italiano.

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