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Nasa
09 Marzo 2026 - 21:00
La NASA continua a costruire l’attesa attorno a Artemis II, la missione che riporterà esseri umani in orbita lunare per la prima volta dopo oltre 50 anni. In vista del lancio previsto per aprile 2026, l’agenzia spaziale ha deciso di svelare un dettaglio poco raccontato, ma fondamentale per la vita degli astronauti: il menù di bordo della navicella Orion.
A bordo saranno disponibili oltre 180 prodotti tra bevande, pasti pronti, snack e dolci, scelti per soddisfare sia il gusto degli astronauti sia le esigenze tecniche di una missione nello spazio.
Preparare il menù per Artemis II richiede criteri molto rigidi. Nella capsula Orion, infatti, non ci sono frigoriferi né una vera cucina, e la microgravità impone di evitare alimenti che possano produrre briciole o residui fluttuanti. Per questo motivo gli alimenti sono già pronti o richiedono solo di essere riscaldati o reidratati. La dispensa include principalmente:
cibi reidratabili
alimenti termostabilizzati
prodotti irradiati, trattati con radiazioni per eliminare batteri e garantire una lunga conservazione
Tutti i pasti devono restare sicuri, leggeri e facilmente consumabili durante l’intera missione.
Il menù viene progettato con l’aiuto di esperti di nutrizione spaziale e con il contributo diretto degli astronauti. Ogni membro dell’equipaggio riceve un piano alimentare basato su preferenze personali, fabbisogno calorico e idratazione. Gli alimenti vengono organizzati in contenitori da due o tre giorni, offrendo una certa flessibilità nella scelta dei pasti. Durante le fasi di lancio e rientro, però, l’equipaggio non può utilizzare il sistema di acqua potabile della navicella: per questo in quei momenti non sono previsti cibi liofilizzati, che richiedono acqua per essere consumati.
Nelle normali giornate di missione gli astronauti seguiranno un programma con colazione, pranzo e cena. Per motivi di spazio, ognuno potrà consumare non più di due bevande aromatizzate al giorno.
Il menù è molto più ricco rispetto alle prime missioni spaziali. Tra le bevande sono previsti caffè, smoothie alla pesca e mango, sidro di mele, bevanda all’ananas, cacao e limonata.
Tra i piatti principali figurano tortillas, granola con mirtilli, quiche di verdure, salsicce, punta di petto di manzo al barbecue, cous cous con frutta secca e mac and cheese. Non mancano i contorni, come broccoli gratinati, fagiolini speziati, zucca e cavolfiore.
Il menù include anche dolci, tra cui torte, budini e mandorle glassate, oltre a diversi condimenti e cinque salse piccanti con diversi livelli di intensità.
Un’alimentazione studiata nei minimi dettagli che dimostra come, anche nello spazio, il cibo resti un elemento essenziale per garantire energia, salute e benessere agli astronauti durante la missione.
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