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Hacker in agguato: come capire subito se il tuo account è stato violato

Dal controllo dei dispositivi collegati alle password sicure e all’autenticazione a due fattori, tutti i consigli pratici per proteggere i tuoi profili e bloccare gli intrusi in tempo reale

Hacker in agguato: come capire subito se il tuo account è stato violato

Negli ultimi mesi, diversi attacchi informatici hanno preso di mira account online, spesso senza che gli utenti si accorgessero dell’intrusione in tempo utile. La parte più preoccupante di un hackeraggio è proprio questa: rimanere all’oscuro fino a quando i danni sono già fatti. Fortunatamente, è possibile individuare segnali di accesso non autorizzato e intervenire rapidamente per limitare i rischi.

Uno dei primi indizi è la ricezione di notifiche di sicurezza inattese. Molti servizi online inviano e-mail o SMS quando rilevano accessi da dispositivi o posizioni insolite. Se il messaggio segnala un login da città o Paesi mai visitati, conviene agire subito. Altri segnali comuni includono attività fantasma, come messaggi inviati, post pubblicati o e-mail già lette senza il nostro intervento, e modifiche sospette alle impostazioni dell’account, ad esempio numero di telefono, e-mail secondaria o foto profilo. Anche anomalie finanziarie, come transazioni o abbonamenti non autorizzati, o la password che improvvisamente smette di funzionare, indicano un possibile hackeraggio.

Quasi tutte le piattaforme permettono di controllare i dispositivi collegati. Su Gmail, ad esempio, si può consultare la sezione “Dettagli” in fondo alla posta in arrivo per vedere gli ultimi accessi e la posizione approssimativa dei dispositivi. Apple offre strumenti analoghi su iPhone, iPad e Mac, mentre i social network come Instagram, Facebook e WhatsApp permettono di verificare gli accessi e disconnettere eventuali dispositivi sconosciuti.

Se sospetti un’intrusione ma puoi ancora accedere all’account, la prima azione da compiere è cambiare immediatamente la password, scegliendone una complessa e originale. Il secondo passo consiste nell’espellere gli intrusi, disconnettendo tutti i dispositivi collegati contemporaneamente. Infine, controlla le autorizzazioni delle app esterne e revoca l’accesso a quelle sconosciute o non più utilizzate. Se, invece, l’account è stato bloccato, avvia la procedura di recupero ufficiale prevista dalla piattaforma e, se collegato a carte o servizi finanziari, verifica le transazioni e blocca temporaneamente le carte se necessario.

Per proteggersi in futuro, alcune pratiche risultano fondamentali: attivare l’autenticazione a due fattori, utilizzare un password manager per generare credenziali uniche e sicure, e seguire una buona igiene digitale, evitando link sospetti, prestando attenzione al phishing e mantenendo aggiornati sistemi e app.

Seguendo questi accorgimenti, è possibile riconoscere subito segnali di intrusione, limitare i danni e ridurre significativamente il rischio di futuri attacchi informatici.

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