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Sicurezza digitale

Allarme truffa su WhatsApp: la finta ballerina colpisce ancora

Un semplice click su un link può consegnare il tuo account agli hacker, che sfruttano amici e parenti per diffondere il raggiro

Allarme truffa su WhatsApp: la finta ballerina colpisce ancora

La cosiddetta truffa della ballerina continua a ingannare gli utenti di WhatsApp, sfruttando un meccanismo classico di phishing. I malintenzionati inviano un messaggio da un numero conosciuto, spesso appartenente a un amico o un parente, contenente la foto di una bambina in costume da ballerina e l’invito a votarla tramite un link. Dietro la presunta competizione si cela, però, un inganno: cliccando sul link, si consegnano i dati dell’account agli hacker, che poi possono replicare la truffa verso altri contatti.

Il consulente informatico forense Paolo Dal Checco ha spiegato che lo scopo dei criminali non è solo bloccare l’account originale, ma copiarlo su un altro dispositivo. Così ottengono accesso alle chat recenti e alla rubrica, potendo inviare messaggi truffaldini ai contatti, chiedendo persino prestiti per falsi incidenti o emergenze. La truffa si consuma quando l’utente inserisce codici ricevuti via SMS o generati dall’app, che diventano chiavi per collegare l’account a un dispositivo controllato dai criminali. Questo può avvenire anche se è attiva la verifica in due passaggi.

Il punto di forza della truffa è la fiducia: il messaggio arriva apparentemente da un contatto noto, abbassando la soglia di attenzione e spingendo l’utente a interagire, spesso senza che venga richiesto denaro, ma solo un favore, come votare una bambina in una gara di danza.

Per difendersi, Dal Checco consiglia di non inserire mai codici ricevuti via SMS o app, attivare impostazioni di sicurezza avanzate, diffidare di link sospetti e agire rapidamente se si sospetta di essere stati colpiti. È fondamentale avvisare i contatti, non rispondere a ulteriori richieste e avviare subito la procedura di recupero dell’account. Segnalare l’accaduto alla polizia postale può contribuire a fermare la diffusione della truffa e aiutare le indagini contro la rete di cyber-criminali.

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