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26 Marzo 2026 - 20:23
La possibilità di aver trovato i resti di Charles de Batz de Castelmore, meglio conosciuto come d'Artagnan, il leggendario quarto moschettiere, ha catturato l’attenzione degli storici e dei media internazionali. Secondo fonti olandesi, tra cui DutchNews, le ossa sarebbero emerse durante lavori nella chiesa situata vicino all’antico accampamento militare francese di Wolder.
La storica francese Odile Bordaz aveva già ipotizzato nel 2008 che d'Artagnan potesse essere sepolto frettolosamente, secondo le consuetudini di guerra, all’interno della chiesa, ma fino ad oggi non erano mai stati trovati reperti concreti. D'Artagnan, comandante del corpo d’élite dei gentiluomini al servizio di Luigi XIV, cadde nel 1673 durante l’assedio francese di Maastricht, colpito probabilmente da un proiettile di moschetto.
A febbraio, il pavimento della chiesa ha ceduto, rivelando uno scheletro accompagnato da una moneta francese e resti del proiettile conficcato nel torace. “Il corpo è stato ritrovato dove un tempo sorgeva l’altare”, ha dichiarato il diacono Jos Valke a L1Nieuws, aggiungendo che quell’area era riservata solo a persone di alto rango o reali.
Il DNA estratto dai denti dello scheletro è ora in fase di confronto con quello di un discendente della famiglia De Batz. D'Artagnan fu non solo guerriero ma anche braccio destro di Luigi XIV per missioni di spionaggio e protezione personale. Alla notizia della sua morte, il re dichiarò alla moglie Maria Teresa: “Ho perso d'Artagnan, di cui mi fidavo completamente e capace di tutto”.
Sebbene poco noto nella realtà storica, d'Artagnan divenne famoso grazie al romanzo di Alexandre Dumas, I tre moschettieri (1844), che lo consacrò come il quarto moschettiere insieme ad Aramis, Porthos e Athos. A Maastricht è presente una statua che lo celebra come simbolo di coraggio e amicizia.
Da non perdere: tra le notizie correlate, si segnala il ritrovamento di antichi reperti, iniziative culturali e mostre dedicate a figure storiche francesi e internazionali.
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