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TECNOLOGIA

AirPods: in arrivo i primi auricolari con “occhi” a infrarossi e IA

Non per scattare foto, ma per analizzare l’ambiente in tempo reale. I nuovi sensori permetteranno il controllo dei gesti e un audio adattivo senza precedenti.

Il nuovo progetto di Apple: le nuove AirPods potrebbero avere la fotocamera e anche l'AI

Il futuro dell'audio passa per la vista. Apple sta lavorando a una svolta radicale per i suoi celebri AirPods: l'integrazione di telecamere a infrarossi (IR). Secondo le ultime indiscrezioni della filiera tecnologica, i prossimi auricolari di Cupertino non si limiteranno a riprodurre suoni, ma saranno in grado di "vedere" e interpretare l'ambiente circostante grazie all'intelligenza artificiale.

A differenza delle fotocamere tradizionali, questi sensori IR non serviranno a scattare immagini o registrare video, ma fungeranno da sofisticati radar spaziali. Questa tecnologia, già parzialmente utilizzata per il riconoscimento facciale (FaceID), permetterà agli AirPods di percepire movimenti e oggetti anche in condizioni di scarsa luminosità.

L'introduzione della componente visiva aprirà la porta a tre innovazioni principali:

Controllo gestuale avanzato: Sarà possibile regolare il volume o cambiare brano con semplici gesti della mano nell'aria, senza mai toccare l'auricolare.

Audio Adattivo intelligente: Grazie al chip H3, gli AirPods analizzeranno visivamente la scena (ad esempio se un interlocutore ci sta parlando) per regolare istantaneamente la cancellazione del rumore.

Visual Intelligence: Gli auricolari diventeranno gli "occhi" di Siri, identificando cartelli o monumenti e fornendo indicazioni vocali contestuali senza dover estrarre l'iPhone dalla tasca.

Il debutto di questa tecnologia, inizialmente ipotizzato per i modelli del 2025, sembra ora slittare verso il 2026 o il 2027. Gli ingegneri di Apple sono infatti al lavoro per superare le sfide legate alla miniaturizzazione dei componenti e alla gestione del consumo energetico, fondamentali per non sacrificare l'autonomia dei dispositivi. I dati raccolti, per garantire la privacy e la potenza di calcolo, saranno elaborati direttamente dai dispositivi collegati come iPhone o Mac.


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