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Il caso

Esame di Maturità: cinque punti dell'orale assegnati per autonomia e senso di responsabilità

Dalla commissione a cinque membri all'importanza del curriculum dello studente: ecco come cambiano le regole del colloquio e i criteri di valutazione per i diplomandi di quest'anno

Esame di Maturità: cinque punti dell'orale assegnati per autonomia e senso di responsabilità

La Maturità di quest'anno si presenta con novità sostanziali che mirano a trasformare il colloquio orale in una valutazione più profonda della figura dello studente. Secondo quanto stabilito dall'ordinanza ministeriale pubblicata lo scorso 26 marzo, i commissari d'esame non si limiteranno più a verificare la preparazione nelle singole discipline ma dovranno esprimere un giudizio formale sul grado di maturazione personale, l'autonomia e il senso di responsabilità dimostrati dal candidato. Questa nuova voce entra a far parte della griglia di valutazione ufficiale, pesando per un quarto del punteggio totale destinato all'orale, ovvero cinque punti sui venti disponibili per la prova.

Il Ministero dell'Istruzione ha dettagliato con precisione la scala di punteggio relativa a questo nuovo indicatore, definendo i diversi profili corrispondenti ai voti assegnabili. Uno studente che ottiene una valutazione tra 0,50 e 1 punto viene considerato in possesso di una maturazione solo parziale e di un'autonomia ancora incompleta. Salendo nella scala, il punteggio tra 1,50 e 2,50 indica un livello limitato che necessita ancora di supporto esterno, mentre la fascia tra 3 e 3,50 descrive un profilo apprezzabile, capace di prendere decisioni in sicurezza. I voti più alti, tra 4 e 4,50, premiano chi dimostra un' alta capacità di riflessione critica sul proprio operato. Il massimo riconoscimento, i 5 punti, è riservato a chi raggiunge un' autonomia esemplare, tale da rappresentare un modello per gli altri.

Oltre ai criteri di valutazione, muta anche la struttura stessa della commissione d'esame, che quest'anno vede ridotto il numero dei suoi componenti da sette a cinque: saranno infatti presenti due docenti interni, due esterni e un presidente a coordinare i lavori. Un'altra modifica di rilievo riguarda l'obbligatorietà del colloquio orale che diventa a tutti gli effetti una condizione necessaria per il superamento dell'esame, eliminando la possibilità precedente di ottenere la promozione basandosi esclusivamente sui crediti e sulle prove scritte.

Durante lo svolgimento dell'orale, i docenti esamineranno attentamente il curriculum dello studente, un documento che riassume non solo il profitto scolastico e le certificazioni ottenute ma anche le attività svolte al di fuori delle mura scolastiche. Una sezione specifica del colloquio continuerà a essere dedicata all'illustrazione delle esperienze di alternanza scuola-lavoro e alle tematiche legate all'educazione civica. Per quanto riguarda il calendario delle prove, il via ufficiale è fissato per il 18 giugno con lo scritto di italiano, identico per tutti gli istituti nazionali. Il 19 giugno seguirà la seconda prova, differenziata per indirizzo: quest'anno gli studenti del liceo classico affronteranno una traduzione dal latino, mentre per i maturandi dello scientifico la sfida verterà sulla matematica.

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