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Curiosità
05 Aprile 2026 - 14:30
La Pasqua rappresenta la ricorrenza più solenne del calendario cristiano, un momento che celebra la vittoria sulla morte e la speranza di una nuova vita. Sebbene oggi sia spesso associata a simboli moderni come le colombe dolciarie o le uova di cioccolato, le sue radici affondano in millenni di storia, intrecciando tradizioni religiose e antichi riti legati al risveglio della natura.
Il calcolo della data: perché la Pasqua "si muove"?
A differenza del Natale, la Pasqua è una festa mobile. La sua collocazione sul calendario dipende dai cicli lunari, secondo una regola stabilita nel IV secolo durante il Concilio di Nicea: la festa cade sempre la prima domenica successiva al plenilunio di primavera.
Questo fa sì che la celebrazione possa oscillare in un arco temporale compreso tra il 22 marzo e il 25 aprile. Nel gergo popolare, si definisce "Pasqua bassa" quella che si verifica entro il 2 aprile, "media" se cade tra il 3 e il 13 aprile, e "alta" se festeggiata dopo tale data. È interessante notare che Cattolici e Ortodossi raramente festeggiano nello stesso giorno, poiché questi ultimi utilizzano calendari e calcoli differenti, basandosi sulla prima luna nuova dopo l'equinozio.
L'etimologia e il legame con la Pasqua ebraica
Il termine "Pasqua" deriva dall’ebraico Pesah, che letteralmente significa "passaggio". Per il mondo cristiano, questo passaggio indica la Resurrezione di Gesù, ma la radice è la stessa della festività ebraica che commemora la liberazione del popolo d'Israele dalla schiavitù in Egitto.
Proprio dall'Antico Testamento derivano alcuni simboli gastronomici e rituali ancora oggi presenti, come il consumo del pane azzimo e il sacrificio dell'agnello, il cui sangue fu usato dagli Ebrei per segnare le porte delle proprie case e salvarsi dall'ultima piaga d'Egitto.
I momenti solenni e la benedizione del Papa
Le celebrazioni della Settimana Santa raggiungono il loro culmine la domenica mattina. Un momento cardine è la messa solenne, seguita dalla tradizionale benedizione Urbi et Orbi. Con questa formula, il Pontefice si rivolge alla città di Roma (l'Urbe) e al mondo intero (l'Orbe).
Simboli animali e creature fantastiche
Se in Italia siamo abituati alla colomba, nel resto del mondo il simbolo della Pasqua assume forme curiose:
Easter Bunny: Il coniglietto di primavera è una figura leggendaria che nasconde doni e uova per i più piccoli. La lepre e il coniglio sono da sempre emblemi di fertilità e dell'inizio della bella stagione.
Il Bilby: In Australia, per proteggere le specie locali dalla proliferazione dei conigli europei, dagli anni Sessanta il compito di portare le uova è stato affidato al Bilby, un piccolo marsupiale autoctono.
Il Pulcino: Molto comune nei paesi del Nord, come la Norvegia, simboleggia la vita che nasce.
Tradizioni dal mondo: dalle omelette giganti alle poesie anonime
Ogni nazione ha sviluppato riti unici e talvolta bizzarri:
Francia: Ai bambini si racconta che le campane delle chiese volino a Roma il Venerdì Santo per poi tornare cariche di dolci la domenica. A Bessières, inoltre, una confraternita cucina ogni anno un'omelette di dimensioni colossali.
Danimarca: Qui la Pasqua si tinge di giallo. È tradizione scambiarsi poesie in rima firmate con dei puntini al posto del nome; se il destinatario non indovina l'autore, dovrà regalargli un uovo di cioccolato.
Germania ed Europa dell'Est: È diffuso l'uso dell'Albero di Pasqua, decorato con gusci d'uova colorati. Celebre è l'impresa di un cittadino tedesco, Volker Kraft, che ne ha adornato uno con ben 10.000 uova.
La sacralità dell'uovo: un simbolo millenario
L'uovo non è un'invenzione moderna dei pasticceri. Già nel Medioevo era consuetudine donarne di vere, ma il suo valore simbolico risale agli antichi Egizi, ai Persiani e perfino alle popolazioni della Polinesia. Per molte culture antiche, l'uovo rappresentava il fulcro dell'universo e l'unione dei quattro elementi (terra, aria, acqua e fuoco).
Anche oggi, in Bulgaria, si crede che colorare le uova di giallo porti salute. Questo oggetto, che racchiude in sé il mistero della vita, resta il simbolo universale della Pasqua: una festa che, pur nelle sue diverse declinazioni religiose e laiche, celebra ovunque la rinascita e il ritorno della luce.
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