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I dati
07 Aprile 2026 - 20:15
La nuova classifica Happy City Index 2026, che premia ogni anno le città più vivibili, incorona nuovamente Copenaghen come leader mondiale. A differenza del World Happiness Report, che misura la felicità delle nazioni e vede la Finlandia al primo posto, l’Indice valuta la qualità della vita urbana attraverso indicatori concreti come economia, ambiente, innovazione, inclusione, mobilità, istruzione e cultura, senza dimenticare salute e benessere, con parametri su stress e alimentazione.
Le città più virtuose riescono a coniugare armoniosamente storia, tecnologia, sostenibilità e crescita culturale. Copenaghen, in particolare, offre un alto livello di istruzione, un tessuto imprenditoriale dinamico, redditi medi elevati e un equilibrio tra vita privata e lavoro. Il quadro si completa con trasporti sostenibili, aria pulita, ampie aree verdi e un’attenzione diffusa al benessere collettivo.
Gli organizzatori precisano che l’Indice non mira a proclamare “la città migliore”, ma a evidenziare realtà capaci di garantire governance efficace, sostenibilità, resilienza e qualità della vita.
In cima alla classifica troviamo Helsinki (2°), Ginevra (3°) e la svedese Uppsala (4°), seguite dalla norvegese Trondheim, dalla capitale svizzera Berna e da altre città del Nord Europa come Malmö, Monaco di Baviera, Aarhus e Zurigo. Unica eccezione non europea nella top 10: Tokyo (5°), che spicca come grande metropoli.
La prima città mediterranea a entrare nella lista è Barcellona (12°), nota per arte, cultura e intrattenimento, ma apprezzata anche per la sua vivibilità e armonia urbana.
Il Belpaese non brilla: la prima italiana, Bologna, si posiziona solo al 73° posto, seguita da Parma (77°) e Milano (80°). Roma è al 144°, Verona al 146°, Messina al 158°, Bari al 164°, Napoli al 202° e Salerno al 208°.
L’edizione 2026 include un gesto simbolico di solidarietà: al 251° posto, senza punteggio, è stata inserita Kiev, come segno di rispetto per gli sforzi delle autorità locali in circostanze straordinarie.
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